Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Archeologo barese scopre i tesori indo-greci di Budda

Un'equipe italiana di archeologi ha ritrovato nel Pakistan delle bombe edei talebani due scene della vita di Siddharta, punto d'incontro tra l'arte greca e il buddismo

C'è anche un barese, Francesco Genchi, nell'equipe di archeologi italiani che oggi hanno portato alla luce due scene della della vita di Siddharta: la 'Grande rinuncia' e la 'Grande partenza', in quel Pakistan dove solo poche ore fa i talebani hanno rivendicato la morte di oltre trenta civili. Le opere recuperate sono due chiari esempi dell'arte del Gandhara, rara espressione dell'incontro tra il mondo greco e la spiritualità buddista, tra la dominazione di Alessandro Magno e le popolazioni Pashtun, i cui primi contatti risalgono ai primi anni del IV secolo a.C.

E' proprio questa la particolarità dell'arte del Gandhara: "Su strutture che rappresentano Siddharta, ci sono tracce di influssi ellenistici nei panneggi (abiti, ndr), nelle strutture architettoniche e perfino nei modi di cavalcare". "Questa – sottolinea Genchi – è la missione italiana più longeva: fu voluta dal padre degli archeologi orientalisti, il professor Giuseppe Tucci, nel 1956. Nonostante i momenti di paura e le esplosioni nei giorni dell'Aid" (festa simile al natale occidentale), gli archeologi italiani non andranno via dal Pakistan: "Anzi - assicura Genchi - non vedo l'ora di poterci tornare".

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