Cronaca

Disordini durante la partita Bari-Avellino, Daspo per undici ultrà

I provvedimenti relativi alla gara di Coppa Italia disputata lo scorso 23 agosto al San Nicola. I tifosi identificati - quattro baresi e sette campani - lanciarono petardi e seggiolini

Sono in tutto undici - sette campani e quattro baresi, tra cui un minorenne - gli ultrà raggiunti da Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive), per i disordini verificatisi durante la partita Bari-Avellino, valida per la 'Coppa Italia', disputata lo scorso 23 agosto allo stadio San Nicola. Il provvedimento arriva alla vigilia della nuova partita Bari-Avellino, in programma domenica prossima al San Nicola.

In quell'occasione, i tifosi raggiunti dal provvedimento - identificati anche attraverso la visione dei filmati e delle foto relative all’incontro - sono stati ritenuti responsabili del lancio di petardi e seggiolini divelti dagli spalti.

In particolare, nel corso del primo tempo dal settore ospiti (oltre 400 i tifosi campani presenti) furono lanciati 2 grossi petardi in direzione del campo di gioco e verso la fine del primo tempo, subito dopo il gol di vantaggio del Bari calcio, si verificò un lancio di petardi ed oggetti contundenti tra le due tifoserie.

Otto ultrà hanno ricevuto il divieto di accedere alle manifestazioni sportive per tre anni, mentre per gli altri, un barese e due avellinesi, il provvedimento durerà cinque anni, in quanto recidivi.

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