Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Stanic / Strada Torrebella

Bari calcio, mistero fitto: smentita trattativa con il Qatar

Antonio Matarrese nega ufficialmente le trattative con emissari del Golfo circolate su alcuni quotidiani. Restano in piedi la cordata Montemurro-Rapullino e le offerte dal Canada

La trattativa per la cessione dell'As Bari è un film che riserva sorprese senza esclusione di colpi. La società di via Torrebella, in mattinata, ha dovuto smentire, con un comunicato, i rumours apparsi su alcuni quotidiani sportivi che annunciavano, per venerdì, la firma di un preliminare di acquisto da parte di un gruppo del Qatar, per un'offerta complessiva di 18 milioni euro. Assieme alla cifra erano circolati anche i dettagli su un ipotetico assetto societario: agli arabi sarebbe andato il 52% della società, con in Matarrese detentori, per una prima fase, del 48%, vincolato però a un patto parasociale. La famiglia andriese in pratica, avrebbe mantenuto per alcuni mesi una quota di minoranza depotenziata  per poter gestire i debiti e, successivamente, abbandonare in modo definitivo il sodalizio biancorosso.

Una prospettiva per certi versi allettante, da un lato piuttosto irrealistica, smentita subito e personalmente da Antonio Matarrese. Il comunicato rilancia dunque le altre trattative in corso, in particolare quella del duo Montemurro-Rapullino, la più concreta, anche perchè alla luce del sole fin da subito, rilanciata dal milione in mezzo in più messo sul piatto dell'offerta, elevata a 11,5 milioni di euro. 

Le altre due potenziali cordate procedono, chi più, chi meno, nell'ombra. Nelle prossime ore la proprietà dell'As Bari potrebbe rispondere all'offerta da 11,5 milioni del gruppo farmaceutico nordamericano Millenia Hope, in scadenza oggi. Più nebulose appaiono le proposte di Joseph Pecorelli, imprenditore italo-canadese del fotovoltaico e di altri potenziali acquirenti, la cui nazionalità non è neppure nota (si parla di un imprenditore italiano e di altri stranieri). La certezza è però determinata dalle scadenze temporali. Il Bari non può permettersi di ritardare ulteriormente, nonostante la proprietà attuale abbia adempiuto ad alcuni importanti passaggi per assicurare l'iscrizione, come il pagamento della tassa di partecipazione da 800 mila euro e le prime 4 mensilità del monte stipendi 2013, pari a 1,7 milioni di euro.

La squadra al momento non ha una guida tecnica e neppure una supervisione dirigenziale sicura, visto che il direttore sportivo Angelozzi, seppur ottenendo dei buoni risultati dopo la risoluzione delle comproprietà, vedrà comunque scadere il contratto alla fine del mese. Le prossime giornate saranno quelle decisive e non potranno che dare delle risposte definitive. Saranno proprio gli spifferi e le voci riguardanti potenziali acquirenti in lizza per il Bari a dare la spinta finale per portare Montemurro e Matarrese a firmare il tanto atteso preliminare di vendita?

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