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'Gender a chi?' A Bari se ne parla in un film festival: "Cinema contro il pregiudizio"

Dal 13 al 15 novembre al Cineporto la prima edizione della rassegna organizzata, tra gli altri, dall'associazione 'Gravina Città Aperta' supportata da Apulia Film Commission: "Vogliamo diffondere una cultura di rispetto verso tutte le identità"

"Maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa" raccontava diversi decenni fa Simone De Beauvoir, anticipando i temi dell'identità di genere e della propria individualità, così attuali negli ultimi mesi in Italia, spesso affrontati con una superficialità che sconfina in bigottismo o ignoranza. A Bari invece si cerca di parlarne attraverso la settima arte e il grande schermo: dal 13 al 15 novembre prossimi il Cineporto alla Fiera del Levante ospiterà la prima edizione di BiG!ff, Bari International Gender Film Festival, rassegna, sostenuta da Apulia Film Commission e organizzata dall'associazione 'Gravina Città Aperta' Circolo Ficc in collaborazione con Cooperativa Alice e Softcrash, che, attraverso il cinema di qualità, vuole contribuire alla sensibilizzazione politica e culturale nella costruzione e diffusione di una cultura di rispetto verso tutte le diversità di genere presenti sul territorio pugliese.

Corti, documentari e film per raccontare l'vita quotidiana e le relazioni tra persone senza preconcetti e paletti abitualmente imposti dalla società in cui viviamo: "In apparenza - spiega Mimmo Di Gennaro, presidente del BiG!ff - è rivolto a un pubblico elitario, ma anzi, da parte nostra vogliamo sdoganare un concetto e una parola (gender,ndr) finita ultimamente nell'occhio del ciclone e strumentalizzata da alcuni. Intendiamo focalizzare l'attenzione sulle persone e sulle identità piuttosto che attraverso le relazioni sentimentali senza toccare il tema della violenza. I film in programma difficilmente mostreranno situazioni di sofferenza, ma rapporti che si svolgono in maniera normale". Il cinema, come strumento evocativo, può permettere allo spettatore di immedesimarsi nelle storie superando incomprensioni e pregiudizi dovuto spesso alla mancanza di conoscenze su questo spicchio di società a torto discriminato.

Nonostante ve ne sia uno simile a Lecce, Bari era l'unica grande città del Sud a non avere ancora un Festival su questa tematica: gli organizzatori, tra cui la coordinatrice Tita Tummillo e il direttore artistico Miki Gorizia, hanno intrecciato collegamenti con le altre rassegne simili del Meridione (Napoli, Palermo e Cagliari), guardando un po' anche al Festival per eccellenza in Italia sul tema, quello di Torino: "E' un'edizione zero per imparare anche a conoscere il target del nostro pubblico e quali sono le potenzialità. Vogliamo crescere e realizzare una rassegna più ampia, sperando anche nell'appoggio delle istituzioni. Qui in Puglia siamo  pronti, a mio avviso, ad ampliare i nostri orizzonti cinematografici su questo tema, molto più che in passato". Tra gli eventi in programma, anche due seminari realizzati in collaborazione con l'Università di Bari, dal titolo 'Dialoghi sul Big!ff', in programma nell'ex Palazzo delle Poste in via Nicolai.   

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