Polivalente, tra disagi e degrado il 'campus' dalle potenzialità inespresse

Carente la manutenzione dei giardini, palme abbattute a spese delle scuole, strutture da riparare. I presidi chiedono l'intervento della Provincia. Ai problemi si aggiunge la questione bus scolastici: studenti a lezione in ritardo e caos per le strade adiacenti

Nelle intenzioni doveva essere una specie di Campus americano, ma a circa 30 anni dalla sua costruzione, il complesso scolastico Polivalente di Japigia mostra le 'rughe' provocate non tanto dall'usura del tempo, ma da una gestione e manutenzione degli spazi non continua che ha generato incuria e degrado tra sporcizia, erbacce e strutture da riparare. Un plesso strategico per la città di Bari e la sua provincia, frequentato ogni giorno da 4500 studenti suddivisi tra l'Istituto d'Istruzione Superiore Euclide, Liceo Scientifico Salvemini, Tecnico Commerciale Lenoci e Istituto Tecnologico-Economico Elena di Savoia, realtà molto differenti tra loro accomunate dai problemi di un'area dalle potenzialità sostanzialmente sottoutilizzate.

E così, passeggiando per i vialetti di una superficie recintata molto estesa, tra il Palaflorio e la Tangenziale, spuntano un anfiteatro ridotto a rudere e un piccolo gabbiotto sbarrato da decenni con i muri pasticciati dai graffiti. Come se non bastasse, il punteruolo rosso sta uccidendo una per una le palme dei plessi scolastici presenti: “Abbiamo dovuto provvedere direttamente noi all'abbattimento” ha spiegato la preside del Liceo Salvemini, Tina Gesmundo, segnalando l'immobilismo delle istituzioni e invocando “più attenzione da parte della Provincia”, competente per la cura del verde e non solo: “Siamo costretti – ha proseguito – a finanziarci chiedendo un contributo volontario ai genitori per dare ordine e igiene alla scuola”.

Dello stesso avviso anche il dirigente scolastico del 'Lenoci', Maria Testa: "Si procede a piccoli passi. Quest'estate c'è stata una prima pulizia del verde, ma non è sufficiente. Inoltre la situazione degli impianti sportivi presenti nell'area è fatiscente". Se all'esterno gli edifici si presentano comunque in uno stato discreto, all'interno non mancano i problemi, a cominciare dallo stato delle palestre: i presidi denunciano in coro una situazione poco sostenibile tra parquet pericolanti e, nel caso dell' Elena di Savoia, riscaldamento inefficiente, con relativo effetto freezer: “Purtroppo in questi casi – ha detto il neo-dirigente scolastico Gaetano Scotto – gli interventi vanno avanti a rilento”. 

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Tante questioni da risolvere, aggravate dai tagli statali, alle quali si somma la questione del trasporto studentesco, a cura di Provincia e Amtab, notevolmente peggiorato rispetto agli anni scorsi: “Ci sono disagi – afferma la preside dell'Euclide, Prudenza Maffei – sia per i tanti ragazzi che vengono dalla provincia che per gli studenti baresi. Molti alunni arrivano anche con 15-20 minuti di ritardo ogni giorno. L'enorme numero di bus, inoltre, intasa le vie circostanti il Polivalente provocando rallentamenti pesanti nel traffico e situazioni di pericolo per la mancanza di un vero capolinea dei pullman a ridosso del plesso scolastico". Una soluzione possibile era stata individuata proprio nel parcheggio adiacente il Palaflorio, ma non sarebbe praticabile perché, oltre all'utilizzo quotidiano da parte dei dipendenti delle scuole, in futuro sarebbero previsti dei lavori tecnici collaterali all'impianto sportivo: "Nel frattempo - ha proseguito Maffei - ogni giorno vi sono situazioni di disordine e di rischio per i nostri ragazzi". E l'autunno del Polivalente continua.

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