Tavolini all'aperto per bar e ristoranti, procedura semplificata per le autorizzazioni: spazi esterni fino al 50% in più

Ok del Comune alla delibera che fissa le nuove regole per le occupazioni di suolo pubblico: per le nuove richieste, la superficie esterna potrà raggiungere al 150% di quella interna

Una procedura più snella per la richiesta di autorizzazione, e spazi esterni che potranno oscillare tra il 50% (per gli ampliamenti) e il 150% (per le nuove occupazioni) rispetto alla superficie interna dei locali. La giunta comunale di Bari ha dato l'ok alla delibera riguardante le nuove procedure per l’occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti su suolo comunale, nell’ambito delle nuove norme inserite del cosiddetto Decreto rilancio emanato dal Governo.

Il Comune di Bari, - spiegano da Palazzo di Città - per agevolare la ripresa di tutte quelle attività fortemente penalizzate dal lockdown imposto nei mesi scorsi e per favorire la possibilità fortemente consigliata, di vivere prevalentemente spazi all’aperto ha messo a punto una procedura autorizzatoria semplificata che prevede per i gestori di locali la possibilità di fare richiesta presto il Municipio di appartenenza di occupare spazio pubblico con arredi “leggeri” – sedie, tavolini e ombrelloni, lo spazio antistante il proprio locale e dove non è possibile, di oltrepassare la carreggiata ma solo se il locale è situato in una zona a traffico limitato o se la carreggiata è classificata come «Strada urbana di quartiere» o «Strada locale». Le occupazione avranno validità temporanea fino al 31 ottobre 2020. La domanda di occupazione di suolo pubblico potrà essere effettuata sia per occupazioni già esistenti ( fino ad un massimo del 50% in più), sia per nuove occupazioni, calcolando una spazio utile fino al 150% in più rispetto alla superficie interna del locale richiedente.

Richiesta al Municipio ed esenzioni Tosap fino al 31 ottobre

Le domande dovranno essere inviate al Municipio di riferimento, senza il pagamento dell’imposta da bollo, dovranno essere corredate della planimetria che attesti il progetto di occupazione e di un modello di autocertificazione, a firma del responsabile della richiesta che definisce analiticamente le caratteristiche dell’occupazione. I Municipi, potranno quindi autorizzare la pratica, senza ulteriori pareri, con la possibilità per la Polizia locale di effettuare successivamente controlli a campione sul territorio per verificare la corrispondenza tra lo stato dei luoghi occupati e quanto dichiarato nella domanda con autocertificazione. Tutte le occupazioni (allargamento e nuove postazioni) saranno esenti dal pagamento della Tosap fino al 31 ottobre 2020, data stabilita da decreto. Resta valida la possibilità per gli esercenti di fare domanda di occupazione di suolo pubblico secondo le modalità classiche previste dal regolamento dell’arredo urbano del Comune di Bari.

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Decaro: "Patto di collaborazione con i commercianti"

“Quello che stiamo proponendo è un vero e proprio patto di collaborazione con le attività commerciali che stanno tornando a lavorare – spiega il sindaco Decaro -. Noi abbiamo cercato di ridurre e semplificare il più possibile le procedure di richiesta e ci aspettiamo che nessuno tradisca questa fiducia. L’introduzione della possibilità dell’autocertificazione semplifica l’iter autorizzatorio ma condivide con gli operatori la responsabilità di quanto accadrà. Perché la Polizia Locale potrà fare dei controlli a campione e verificare se le occupazioni saranno fedeli alle richieste. Io mi auguro che il senso di responsabilità e il rispetto per la città siano i presupposti fondamentali per sfruttare al meglio e al massimo questa occasione che stiamo dando a tutti per tornare a vivere la nostra città, negli spazi aperti, come ci consigliano gli esperti e mettendo nelle condizioni tutti di lavorare e portare avanti la propria attività”.

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