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Cronaca

Screening sanitario con tamponi, vaccini e centri per ospitare i profughi in arrivo dall'Ucraina: in Prefettura a Bari il piano per l'accoglienza

Sono alcuni dei punti affrontati durante la riunione che si è tenuta ieri, dalla necessità di potenziare la rete di strutture per l'ospitalità alle misure sanitarie. Fronte donazioni: ok a farmaci e raccolte fondi

Dalle strutture per l'ospitalità alle misure sanitarie: anche Bari si prepara all'accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina. Il piano è stato al centro di una riunione che si è tenuta in Prefettura a Bari nella giornata di giovedì.

Al momento, ha reso la Prefettura, "non si registrano importanti flussi in ingresso di cittadini ucraini, ma solo di alcune persone ospitate da parenti che risiedono nel nostro territorio". Tutttavia, in previsione di un possibile esodo e tenendo conto della peculiarità dei migranti (prevalentemente donne e bambini) è emersa la necesittà di ampliare la rete di accoglienza sia attraverso l’attivazione di Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) dedicati sia mediante la rete SAI. E’ stata raccolta, inoltre - spiega la Prefettura - la disponibilità di strutture gestite da Enti religiosi che sarà formalizzata, in termini più precisi, nei prossimi giorni. Sempre sul fronte dell'accoglienza, "sarà determinante - evidenzia la Prefettura - la collaborazione dei Sindaci nella gestione dei bambini accolti per un’eventuale inserimento scolastico".

Altro aspetto preso in considerazione è stato quello sanitario: "E' emersa la necessità - spiega la Prefettura in una nota - di intercettare le persone già arrivate o in arrivo per avviare i necessari screening sanitari con tamponi ed eventualmente con la somministrazione di vaccini da parte della ASL e, per il successivo rilascio di titoli di soggiorno per la regolare permanenza sul territorio. Per le predette attività è stata registrata ampia disponibilità da parte della Questura, delle Autorità Sanitarie, della struttura regionale di Protezione Civile nonché da Croce Rossa Italiana". 

Sul fronte delle donazioni, "in considerazione delle richieste avanzate a livello governativo si è valutata l’opportunità di indirizzare la solidarietà dei cittadini verso la raccolta di farmaci e di fondi da destinare ad esigenze in loco".

Per quanto riguarda la raccolta di farmaci, oltre alle attività di 'ricognizione' dei medicinali disponibili avviate dal Sistema Sanitario Regionale, sono in corso di definizione dei protocolli d’intesa con Federfarma e l’Ordine dei farmacisti per consentire donazioni destinate all’acquisto di medicinali specifici per le zone interessate dal conflitto anche con l’assistenza della rete sanitaria regionale e della protezione civile regionale. "Inoltre, il referente sanitario regionale che gestisce i rapporti con la CROSS (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario ) di Pistoia, ha manifestato la disponibilità all’acquisizione di farmaci e di dispositivi sanitari nonché ad una ricognizione regionale del possibile  utilizzo di posti letti per eventuali necessità in ambito pediatrico, neonatale, per soggetti ustionati, oncologici e dializzati". L’Anci, attraverso il suo presidente, il sindaco di Bari Antonio Decaro, ha anticipato che sarà attivata una raccolta di fondi specifici da accreditare su conti correnti dedicati.

(foto Ukrainian Red Cross da UdineToday)

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