Cronaca Madonnella / Lungomare Armando Perotti

Da 2 mesi in tenda a Pane e Pomodoro "abbandonato da tutti": la storia di Pino

Barese, 47anni, in un video appello sul blog di Belle Grillo chiede "un reddito di cittadinanza", altrimenti "non mi resta che sperare di smettere di respirare". Un'odissea tra notti all'addiaccio e dormitori pubblici

Da due mesi vive in una tenda sulla spiaggia di Pane e Pomodoro "abbandonato da tutti" dopo una vita che l'ha portato a occuparsi di "recupero crediti" e "investigazioni private", imbarcandosi anche "su una nave mercantile come mozzo, in Svezia e Lettonia". E' la storia di Pino Abbatescianni, 47enne barese che ha chiesto, in un video pubblicato sul blog di Beppe Grillo, un reddito di cittadinanza: dopo "una vita a passata a pagare tasse" e "due matrimoni" chiede di essere felice con i suoi "3 figli" altrimenti, afferma, "è meglio che io muoia". Pino racconta della generosità di alcuni cittadini che non gli fanno mai mancare un pasto caldo.

La sua storia è conosciuta dall'amministrazione comunale, ma l'assessore al Welfare, Ludovico Abbaticchio, fa sapere che "in qualunque momento può usufruire delle strutture comunali per l'accoglienza dei senza fissa dimora''. Abbatescianni, secondo l'assessore, "omette di dire che si è ripetutamente rifiutato di accedere ai vari servizi a disposizione sua e di chiunque si trovi in una situazione di disagio''. La prima notte per strada, racconta Pino, l'ha passata circa 1 anno fa. Si è arrangiato anche nel parco di Punta Perotti, prima di, anche grazie all'interessamento dell'assessorato al Welfare, ha trascorso ''sette mesi in un dormitorio pubblico: l'Andromeda''. Da lì però sarebbero cominciati i problemi con operatori e alcuni extracomunitari che alloggiavano nella struttura, screzi smentiti proprio dal 47enne: ''l'ultimo appello al sindaco l'ho rivolto ad agosto - sottolinea - ancora una volta sulla sua pagina Facebook dalla quale sono stato bannato'', ma lui ''mi ha risposto che sono già stato aiutato e che in Andromeda ho avuto problemi di adattamento con gli stranieri: una bugia perché lì erano tutti miei fratelli''.

Adesso utilizza le docce della spiaggia per lavarsi e possiede solo pochi vestiti, inadatti all'inverno. Una situazione estremamente difficile: ''Mi hanno detto - rivela - di andare a dormire nella tendopoli della Croce Rossa, lì ci sono 800 persone che mi lincerebbero perché soffro di apnee notturne e russo tantissimo: quando riesco a prendere sonno, se qualche sconosciuto non tenta di entrare nella mia tenda, mi sveglio di continuo con fortissime emicranie''. Pino dice di volere ''solo'' il suo ''diritto alla vita: un piccolissimo ambiente dove stare, un lavoro come mozzo e minimo salario 'universale', che sia cioè uguale per tutti quelli che, come me, vivono questa terribile situazione'', altrimenti, ''non mi resta - conclude - che sperare di smettere di respirare, una notte di queste, così la morte porterà via ogni problema''.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Da 2 mesi in tenda a Pane e Pomodoro "abbandonato da tutti": la storia di Pino

BariToday è in caricamento