Venerdì, 6 Agosto 2021
Cronaca

'Sentenze pilotate', 40 tra imprenditori, legali e giudici a processo

Secondo l'accusa, alcuni imprenditori avrebbero evitato sanzioni amministrative per irregolarità contabili elargendo 'regalie' ai giudici che avrebbero dovuto esaminare i ricorsi

Giudici, commercialisti, funzionari, avvocati e imprenditori: per 40 persone la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio nell'ambito della indagine sulle presunte sentenze pilotate presso le Commissioni Tributarie provinciale e regionale. I reati contestati agli imputati dal pm Ginefra sono, a vario titolo, di  corruzione in atti giudiziari, falso, rivelazione segreto d'ufficio, infedele dichiarazione dei redditi, riciclaggio, favoreggiamento personale, abuso d'ufficio, truffa, millantato credito e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. L'indagine, avviata nel 2007 portò nel novembre 2010 e nel maggio 2012 all'arresto di 23 indagati.

Secondo le indagini, alcuni imprenditori che avevano ricevuto le 'visite' dei finanzieri nelle loro aziende, risultavano sanzionabili in base a irregolarità amministrative e contabili: questi però sarebbero riusciti ad evitare i pagamenti all'erario elargendo la 'gibbanza' (termine che dà il nome all'inchiesta, ndr), ovvero 'regalie' ai giudici delle Commissioni Tributarie della provincia di Bari e Regionale che avrebbero esaminato i ricorsi. Avvocati e commercialisti, poi, avrebbero assicurato la buona riuscita dell'operazione. 

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