Cronaca

Violenza su donne e minori e affido, due protocolli tra Comune e Asl a sostegno dei soggetti fragili

L'assessore Bottalico: "In questo modo possiamo attivare procedure standard che intervengono in maniera tempestiva ed efficace sottraendo il soggetto abusato alla condizione di pericolo"

Due rassegne importanti, “Bari social kids and teens” e “Generare culture non violente”, per diffondere in città la cultura del rispetto e dell'attenzione ai diritti dei bambini e degli adolescenti: a novembre l'assessorato barese al Welfare propone un ricco programma di appuntamenti in collaborazione con la rete composta da 100 realtà del volontariato, laico e cattolico. A fianco di queste attività, il Comune ha approvato due importanti protocollo d'intesa con la Asl Bari per "far sì che - si legge in una nota di Palazzo di Città - la presa in carico di donne e minori vittime di violenza e dei minori da avviare al percorso di affido familiare possa avvenire con il supporto di tutte le figure professionali necessarie, secondo un approccio integrato che garantisce il buon esito di queste azioni.

Sul fronte dell'affido familiare dei minori in condizioni di difficoltà, anche temporanea, il protocollo approvato è finalizzato alla tutela dei minori coinvolti nel progetto, al sostegno alle famiglie d’origine, all’individuazione, formazione e sostegno delle famiglie affidatarie e/o aspiranti tali, alla formazione e aggiornamento degli operatori coinvolti, alla creazione e aggiornamento dell’anagrafe di ambito delle famiglie affidatarie e di reti e buone prassi con altri soggetti, del pubblico o privato sociale. 

Per contrastare, invece, la violenza sulle donne e minori gli obiettivi del protocollo consistono nell’individuare una serie di procedure e strumenti per sostenere il percorso di uscita dalla violenza e a supportare le vittime: “I protocolli approvati in questi giorni non sono semplici accordi formali ma l'avvio di procedure istituzionalizzate per accogliere e prendere in carico i soggetti fragili che subiscono un forte trauma - afferma l'assessore cittadino al Welfare, Francesca Bottalico -. In questo modo possiamo attivare procedure standard che intervengono in maniera tempestiva ed efficace sottraendo il soggetto abusato alla condizione di pericolo e, specialmente, attivare prese in carico integrate e interdisciplinari che consentano di garantire supporto sociale, psicologico e socio sanitario. Spesso purtroppo le donne o i minori hanno difficoltà a denunciare gli episodi di violenza subiti perché non incontrano operatori professionali o persone in grado di percepire e leggere da subito i segnali e la tipologia di situazione e, conseguentemente, mettere in campo gli interventi necessari. Il prossimo passo sarà il rafforzamento delle strutture e delle reti che accolgono queste persone. Per quanto riguarda i minori - aggiunge Bottalico -  il protocollo approvato rappresenta un’opportunità per offrire a tanti bambini, che purtroppo vivono in condizioni difficili in contesti familiari e sociali non idonei, una possibilità di crescere e di vivere sereni. Di contro, penso a tante famiglie che vorrebbero prendersi cura di questi bambini ma spesso non conoscono le modalità o le procedure per farlo, e che magari potrebbero occuparsi dei tanti minori migranti soli che arrivano sulle nostre coste”.

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