I gazebo della discordia, a Bari vecchia multati bar e ristoranti. Commercianti arrabbiati: "A rischio lavoro di anni"

Fa discutere la nota della Soprintendenza che chiede ai locali di smontare le strutture al termine dell'orario di attività. Avviato confronto col Comune. Il M5S: "Convocare conferenza dei servizi"

I gazebo di bar e ristoranti a Bari Vecchia e dintorni rischiano di sparire o, quanto meno essere ridimensionati. E' quanto temono gli esercenti, soprattutto del Borgo Antico, dopo i controlli effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia Locale a seguito della nota inviata poco tempo fa dalla Soprintendenza al Comune per chiedere verifiche sul rispetto dell'articolo 35 bis del regolamento riguardante l'occupazione di suolo pubblico in città. Il riferimento principale è alla zona A del capoluogo, "di rilevanza storica e ambientale", nella quale ricadrebbero circa 100 attività, alcune delle quali già multate dai vigili. La questione (apparsa questa matina anche su La Gazzetta del Mezzogiorno) riguarda verande e strutture collocate all'esterno dei locali per le quali la Soprintendenza richiederebbe lo smontaggio completo al termine dell'orario di apertura, per garantire decoro, fruibilità e godibilità degli spazi storici, soprattutto in corrispondenza di monumenti e palazzi. Una norma non facile da rispettare: le attività, infatti, oltre a un costo maggiore da sostenere in termini di manodopera, dovrebbero possedere anche spazi dove custodire le strutture.

Il precedente di 7 anni fa

L'ultima volta che si presentò la vicenda era il 2011: allora si raggiunse un compromesso, con l'utilizzo di strutture meno impattanti. La questione, a distanza di 7 anni, si ripropone quando la bella stagione è cominciata ormai da pochi giorni. Nel borgo antico, in una mattinata grigia e un po' uggiosa, c'è poca voglia di parlare ma non manca uno spirito combattivo. Il timore è quelli di vedere buttati investimenti di anni con la conseguenza di uno svuotamento della città vecchia, fulcro della movida ma anche meta principale del passeggio dei sempre più numerosi turisti in città. I commercianti e il Comune hanno avviato un dialogo in tal senso, per trovare una soluzione. Nel frattempo il Movimento Cinque Stelle a Palazzo di Città chiede al sindaco di agire in tal senso: "Abbiamo depositato - spiegano i consiglieri Sabino Mangano e Giuseppe Colella - un ordine del giorno in cui chiediamo l'attivazione, entro 15 giorni, di una conferenza dei servizi per mettere sullo stesso tavolo l'Amministrazione, la Soprintendenza e i commercianti. Lo prevede esplicitamente il regolamento in questione, consentendo, in quella sede, anche di deliberare. Ci troviamo in una situazione in cui imprenditori hanno investito e si è creata un'economia. Sarebbe davvero un grosso problema non trovare una soluzione. Bisogna fare in qualche modo tabula rasa, avviando un dialogo e tutelando le parti più attaccabili".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Puglia 'promossa' da domenica? Dati Covid in miglioramento, si va verso la zona gialla

  • Verso il Dpcm del 3 dicembre, tra ipotesi di nuove restrizioni e deroghe per i ricongiungimenti familiari

  • Scontro tra auto e bici sulla Statale 16 a Torre a Mare: muore ciclista 31enne

  • L'indice Rt scende sotto l'1 in Puglia e Lopalco risponde ai medici: "Non siamo regione da zona rossa"

  • Tragico incidente sulla statale 16 a Bari: impatto tra auto e camion, muore donna

  • Investe ciclista sulla ss16 e fugge, arrestata pirata della strada: positiva all'alcol test

Torna su
BariToday è in caricamento