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Centro blindato per Natale, i baresi rispettano la zona rossa: strade semideserte, file solo in pescherie e supermercati

Situazione diametralmente opposta a quella del 23 dicembre: nelle vie dello shopping è tutto fermo. "Si è visto più movimento nella prima mattinata" spiegano dal mercato coperto di corso Mazzini

Strade e mercati semideserte: è una Bari anomala quella che si vede nella Vigilia di Natale 2020, segnata dalla 'zona rossa' nazionale della pandemia. Se l'anno scorso tra lungomare e quartiere Murat quasi non ci si poteva muovere viste le folle per il consueto aperitivo del 24 dicembre, quest'anno gli unici assembramenti che si trovano sono quelle dei clienti di supermercati e pescherie in fila per gli ultimi acquisti per il cenone. Il sindaco Decaro aveva limitato l'asporto delle bevande alle 11 e l'apertura di alcune categorie di negozi  alle 13 - ad esempio negozi di abbigliamento intimo, abbigliamento e giocattoli per bambini, librerie, profumerie, negozi di elettronica e dispositivi tecnologici - ma nelle vie dello shopping già alle 11.30 sono pochissimi coloro che si avventurano per gli ultimi regali di Natale. 

Le voci dal mercato: "Ieri si è visto il pienone"; "Più clienti solo nella prima mattinata"

I mercati comunali oggi rimangono aperti fino alle 16, ma facendosi un giro tra le bancarelle in corso Mazzini, il clima è quasi da lockdown: in pochi si aggirano per fare la spesa. "Oggi sicuramente chiuderemo prima - assicura Clemente, 65enne che vende frutta secca - perché clienti ce ne sono pochi. Ogni anno è così: il 23 è la giornata in cui si acquista il necessario per il cenone. Avrebbe avuto più senso lasciare aperti i mercati fino a tardi ieri". Sulla stessa lunghezza d'onda anche uno dei pescivendoli del mercato coperto nel quartiere Libertà: "Si sono visti più clienti nella prima mattinata - racconta - quando sono venuti ad acquistare i frutti di mare. Ora è tutto un mortorio, perché la gente ha paura non solo del virus, ma anche delle multe".

Giardino chiuso madonnella umbertino-2

E in effetti nonostante la giornata insolitamente calda per la fine di dicembre, con il sole splendente, in pochi sfidano la zona rossa per concedersi una passeggiata o una corsetta sul lungomare. Se dopo le 11 le birre sono bandite, neanche l'asporto di alimenti sembra essere decollato, e nell'Umbertino quasi nessuno si ferma in strada per mangiare, anche perché le panchine dal lungomare sono sparite e i giardini chiusi. Pochi anche i posto di blocco o controlli delle forze dell'ordine in centro, ma di fatto non servirebbero: i baresi sembrano aver capito che questo Natale sarà blindato.

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