Cronaca

Tragedia a Barletta: un escavatore al lavoro poco prima del crollo

Secondo quanto riferito dal presidente della Commissione d'indagine del Senato sul lavoro nero e sugli infortuni sul lavoro, Oreste Tofani, ieri a Barletta per un sopralluogo, lo stesso giorno del crollo un uomo si sarebbe recato dai carabinieri per denunciare la presenza di un escavatore nel cantiere

Cominciano ad emergere i primi frammenti di verità sulla tragica vicenda del crollo della palazzina di via Roma a Barletta. Una circostanza importante emersa durante le indagini - i cui atti sono secretati - condotte dalla Procura di Trani è stata rivelata ieri da Oreste Tofani, presidente della Commissione d'indagine del Senato sul lavoro nero e sugli infortuni sul lavoro, a Barletta per un'audizione sul crollo di via Roma.

Secondo gli elementi raccolti dai magistrati - che per la tragedia hanno iscritto nel registro degli indagati nove persone - nelle stesse ore in cui la palazzina di via Roma crollava, lo scorso 3 ottobre, un uomo si sarebbe recato dai carabinieri di Barletta per denunciare la presenza di un escavatore in azione nel cantiere attiguo alla palazzina poi venuta giù. Quel mezzo però non avrebbe dovuto trovarsi lì, visto che nel cantiere avrebbero dovuto svolgersi soltanto lavori di bonifica dopo la demolizione del vecchio stabile, già avvenuta nei mesi precedenti.

"Una cosa posso dirla - ha dichiarato Tofani ai giornalisti - e cioé che nel corso dell'indagine emerge chiaramente che c'é qualcuno che ha agito fuori da quello che gli era consentito. Appare infatti singolare che, mentre quella palazzina collassava, un uomo, per conto anche dei datori di lavoro delle vittime di quel crollo, si recava dai carabinieri per denunciare che in quel cantiere era al lavoro un escavatore".

Il presidente della Commissione, insieme con i senatori Vincenzo De Luca, Angela Maraventano, Paolo Nerozzi e Ada Spadoni hanno ascoltato ieri il sindaco della città, Nicola Maffei, il capo della procura di Trani, Carlo Maria Capristo, e il suo sostituto Giuseppe Maralfa, che indagano sul crollo del 3 ottobre. Sono stati ascoltati inoltre, rappresentanti di associazioni di categoria, Confindustria, Api, Cna, Confartigianato, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, i rappresentanti delle forze dell'ordine, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uili e Ugl, il responsabile provinciale del Nucleo ispettorato del lavoro e dell'Inps, il direttore dell'ufficio provinciale del Lavoro, i rappresentanti delle associazioni di imprenditori.

 




 

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