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Decaro ricorda gli omicidi Petrone e Filippo: "Fermare ogni fanatismo"

Il primo cittadino è dapprima intervenuto alla commemorazione del 18enne assassinato in centro nel 1977 dai fascisti, quindi in Questura per ricordare l'appuntato di polizia ucciso nel 1980

"Tenere alta la guardia contro ogni forma di violenza legata al fanatismo che, periodicamente, attraversa la nostra storia". Ad affermarlo, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ricordando, nel 3(° anniversario dalla sua morte, Benedetto Petrone, il 18enne barese ucciso a coltellate, nel centro murattiano, il 28 novembre 1977, da un gruppo di ragazzi appartenenti al Fronte della Gioventù. La cerimonia si è svolta in piazza Prefettura, sotto la targa che ricorda quella tragica giornata. Quest'anno, oltre alla commemorazione, è stata allestita una mostra fotografica permanente dal titolo 'Benedetto Petrone, storia e memoria della città", realizzata dall'Arci-Bari con il Comitato 28 Novembre, presieduto dalla sorella di Benedetto, Porzia.

Il primo cittadino ha anche partecipato alla commemorazione, in Questura, per ricordare l'appuntato di polizia Giuseppe Filippo, ucciso il 28 novembre del 1980 da terroristi di Prima linea in un agguato nell'androne del palazzo in cui abitava. Alla cerimonia hanno preso parte anche il questore Antonio De Iesu e la vedova di Filippo. 

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