menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Beni confiscati alle mafie, 20 immobili da riutilizzare: "Saranno messi a disposizione della città"

Il Comune 'censisce' gli immobili sottratti alla criminalità o abbandonati nei quartieri Carbonara, Ceglie, San Pasquale e San Pio, con l'obiettivo di reperire finanziamenti per la loro riqualificazione

Dare nuova vita ai beni confiscati alle mafie, o agli immobili di proprietà comunale rimasti abbandonati, attraverso progetti con finalità sociali che consentano il loro riutilizzo. Il Comune ha avviato in queste settimane una 'ricognizione' delle strutture presenti in alcuni quartieri della città, con l'obiettivo di reperire poi i finanziamenti per la loro riqualificazione.

Questa mattina il vicesindaco e assessore al Patrimonio Vincenzo Brandi, accompagnato dai tecnici della ripartizione, ha effettuato dei sopralluoghi a Carbonara e Ceglie, zone individuate dal Comune insieme a San Pasquale, Catino e San Pio. 

"Il nostro intento  - ha spiegato Brandi - è quello di candidare i beni confiscati a finanziamenti regionali destinati alle riqualificazione infrastrutturale e valutare la concessione dei beni del patrimonio in favore di realtà che possano non solo ristrutturare il bene, ma anche gestirlo con progettazioni di interesse comune che diano la possibilità di fornire ulteriori servizi ai cittadini. Stiamo pensando a strutture da adibire ad attività ludiche, socio-sanitarie e sportive ma anche a luoghi di ritrovo per le persone anziane".

Un lavoro portando avanti insieme all'assessorato al Welfare. Nei prossimi giorni, infatti, il vicesindaco e l’assessora  Francesca Bottalico incontreranno i rappresentanti regionali delle associazioni, per concordare insieme iniziative e investimenti necessari alla realizzazione dei progetti. Altri fondi potranno arrivare grazie al lavoro fatto in sede di commissione nazionale Anci: sulla scorta di una esplicita richiesta è stato infatti interessato il ministero delle Infrastrutture che, in base a un deliberato di gennaio 2015, ha attivato le procedure per l’erogazione di fondi destinati alla ristrutturazione di beni confiscati alla mafia da adibire a strutture di emergenza abitativa e sociale. Il mese prossimo sarà lo stesso vicesindaco, in sede di commissione Anci, a fornire il contributo dell’amministrazione comunale per la costruzione delle procedure di intervento in tal senso.

“Il nostro obiettivo - conclude Brandi - è fare in modo che nessun immobile di proprietà o nella disponibilità dell’amministrazione resti inutilizzato. Da un primo censimento effettuato possiamo dire che ci sono circa 20 immobili che possono essere messi a disposizione della cittadinanza per diventare luoghi di aggregazione per i cittadini di tutte le età”.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Vendita e Affitto

Attico di lusso nel cuore di Bari: un sogno a due passi dal mare dove il fascino dell'antico si sposa all'eleganza del moderno

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento