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Undici biblioteche baresi in rete tra app e nuovi arredi: in arrivo 1,8 milioni per il progetto Colibrì

Il finanziamento è stato concesso dalla Regione Puglia e sarà utilizzato per riqualificare e rinnovare le strutture dislocate in numerosi rioni del capoluogo

Sarà finanziato dalla Regione Puglia il progetto Colibrì, per una rete di biblioteche di comunità che si svilupperà lungo 11 presìdi letterari dislocati nei quartieri di Bari. L'iniziativa, promossa dal Comune, sarà finanziata per circa 1,8 milioni di euro dal Por regionale. Le strutture coinvolte coprono gran parte dei rioni cittadini: Catino (Biblioteca di quartiere V. Zito), San Paolo (Biblioteca scolastica Lombardi), Libertà (Biblioteca di quartiere Don Bosco), San Girolamo (Biblioteca scolastica Duse), San Cataldo (Biblioteca scolastica G. Marconi), San Nicola (Biblioteca del Museo Civico), Murat (Biblioteca scolastica Mazzini), Carrassi (Biblioteca di quartiere Cagnazzi), San Pasquale (Biblioteca dei Ragazzi/e), Carbonara (Biblioteca scolastica De Marinis), Japigia (Biblioteca di quartiere Iurlo).

Come cambieranno le biblioteche

Ciascuna biblioteca della rete COLIBRì sarà dotata, specifica il Comune, "di nuovi arredi ergonomici, allestimenti, dispositivi illuminotecnici, tecnologie e dotazioni informatiche negli spazi di lettura che saranno diversificati e ridisegnati per una migliore fruizione da parte di famiglie e bambini e per i diversi utilizzi . Saranno anche valorizzati gli spazi esterni attraverso arredi fissi e mobili e zone ad anfiteatro utili per ospitare performance e concerti". Una app consentirà anche di controllare su smartphone, tablet o pc le disponibilità dei libri, prenotando prestiti e consulenze: “Il progetto delle biblioteche di quartiere costituisce una parte importante della rete che stiamo costruendo sullo spazio pubblico in tutti i quartieri - commenta il sindaco Antonio Decaro -. In questo caso l’obiettivo è tenere insieme la riqualificazione dei luoghi con il tema dell’accesso universale alla cultura e delle opportunità per tutti nell’ottica di garantire ai cittadini spazi di socializzazione e di apprendimento, specie ai più giovani e alle famiglie. Le biblioteche possono assolvere a questo compito, coinvolgendo le scuole, le associazioni e la cittadinanza nel favorire la crescita culturale e l’istruzione e rappresentando un presidio culturale e sociale prezioso. Nelle prossime settimane lanceremo un bando sulle Reti Civiche Urbane per elaborare dal basso proposte culturali e di animazione nei quartieri per dare ancor più protagonismo alle comunità e riempire questi spazi di idee e iniziative”.

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