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Biblioteca regionale nell'ex Rossani, Introna scrive a Decaro: "Il Comune utilizzi i fondi comunitari"

Il presidente del Consiglio regionale sul trasferimento della 'Teca del Mediterraneo' nell'ex caserma: il Comune potrebbe utilizzare le risorse dei fondi ex Fas, a patto che i lavori vengano aggiudicati entro la fine del 2015

Utilizzare i fondi comunitari ex Fas (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) per realizzare all'interno dell'ex Rossani il polo culturale e bibliotecario barese. Ad indicare una possibile strada per la realizzazione del progetto, già annunciato a dicembre 2012, è il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.

Ma affinchè il Comune possa accedere a tali risorse, è necessario che i lavori vengano aggiudicati entro la fine del 2015. Per questa ragione il presidente dell'assise di via Capruzzi è tornato a sollecitare Palazzo di Città sulla questione, scrivendo una lettera al sindaco Antonio Decaro sul trasferimento delle strutture della 'Teca del Mediterraneo' nella ex caserma.

Si tratterebbe, spiega Introna, di "collocare un presidio funzionale della Biblioteca multimediale del Consiglio regionale nella futura Cittadella della Cultura, che la municipalità barese vorrebbe creare nella Rossani. Parte della Teca, quindi, si sposterebbe solo di pochi metri, con le necessarie risorse professionali, tecniche e materiali, valorizzando l’esperienza che in questi anni ha fatto della stessa Teca un importante punto di riferimento e di aggregazione all’interno della rete culturale della nostra Città".

La 'Teca' nella 'Cittadella', ribadisce Introna nella lettera, è "un intervento di comune interesse, che punta a costituire un polo culturale multifunzionale nel cuore del capoluogo e che consentirà al Consiglio regionale di conservare parte dei propri servizi bibliotecari in pieno centro cittadino, a vantaggio della numerosa utenza che accede quotidianamente ai locali di via Giulio Petroni". Il resto delle strutture verrebbe trasferito in via Gentile, dov’è in costruzione la prima sede unica del Consiglio.

Da qui il suggerimento al sindaco di utilizzare le risorse riservate ai beni e attività culturali nell’ambito dei Fondi Sviluppo e Coesione 2007-2013, e l'invito ad un nuovo incontro presso la Presidenza del Consiglio regionale, insieme all’assessore regionale ai beni culturali, Barbanente, per discutere del progetto.

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