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Mobilità ciclabile, doppio accordo per la Puglia: percorsi sulla Murgia e lungo l'Acquedotto

Intese siglate a Roma e Bari: la prima porterà alla realizzazione della ciclovia dell'Aqp. La seconda firma, invece, coinvolgerà Gravina, Altamura, Matera e Castel del Monte

Due importanti protocolli in una giornata, per sviluppare la mobilità ciclistica: la Regione Puglia ha sottoscritto accordi per sviluppare reti per le due ruote attraverso collegamenti con i territori limitrofi. La prima intesa è stata stipulata a Bari e permetterà la realizzazione di un primo tratto del percorso ciclabile europeo 'Eurovelo5', tra Gravina e Altamura e collegamento anche verso Matera, capitale della cultura 2010, e Castel del Monte. La seconda firma, invece, è stata posta sul patto tra Campania, Basilicata e Puglia per la progettazione e la realizzazione della ciclovia dell'Acquedotto pugliese da Caposele a Santa Maria di Leuca, attraverso risorse provenienti dalla Legge di Stabilità. Nella Capitale l'accordo è stato sottoscritto alla presenza dei ministri Delrio e Franceschini: per la Puglia, definita regione capofila del progetto, è intervenuto il vicepresidente regionale, Antonio Nunziante.

A Bari, invece, l'intesa è stata firmata dall'assessore pugliese ai Trasporti, Giovanni Giannini: "Oggi è una giornata importante: con il protocollo sottoscritto qui a Bari con Città Metropolitana, Parco Nazionale Alta Murgia, Comuni di Gravina, Altamura e Matera abbiamo convenuto di realizzare un primo tratto del percorso ciclabile transeuropeo “EuroVelo 5” (Londra-Roma- Brindisi) tra  Gravina ed Altamura (Masseria Jesce) con derivazione per Matera e connessione ciclabile  tra Gravina e Castel del Monte. Verranno utilizzate risorse FESR a carico della Regione per il tratto Gravina-Altamura. Per il collegamento da Masseria Jesce a Gravina sarà il Comune della Città dei Sassi a farsene carico; per il collegamento tra Gravina e Castel del Monte saranno utilizzate risorse provenienti dal patto Governo-Città Metropolitana. La progettazione sarà coordinata per rispondere agli standard europei.  La sinergia tra gli enti coinvolti e la cultura del fare sistema hanno consentito l'attuazione di una efficace politica di promozione del territorio capace di incrociare ed attrarre importanti flussi di cicloturismo".

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