Cronaca

Bici elettriche, smart card e app: il Comune prova a rilanciare il bike sharing

Presto il bando per l'assegnazione del nuovo servizio, basato su un partenariato pubblico-privato. Il sindaco Decaro: "Non ci arrendiamo, sono sicuro che i baresi apprezzeranno il nuovo servizio e ne diventeranno essi stessi i custodi"

Bike sharing, atto secondo. Nonostante la prima esperienza tutt'altro che incoraggiante, il Comune non si arrende e prova a rilanciarlo, annunciando a breve un bando per l'affidamento del nuovo servizio, rinnovato e implementato.

In questi giorni la giunta comunale ha dato il via libera allo studio di fattibilità del servizio, che sarà realizzato secondo un modello di partenariato pubblico - privato. Tra le caratteristiche individuate, stazioni alimentate con energie da fonti rinnovabili, integrazione con altri modi di trasporto, tecnologie smart per l’accesso al servizio (smartphone, sito web, totem touchscreen), bici elettriche a pedalata assistita per almeno il 25% della dotazione complessiva, applicazioni per smartphone per valutare in tempo reale la disponibilità di biciclette nelle stazioni e sistemi di tracciabilità tramite tecnologia GPS.

Le biciclette disponibili, almeno per il primo anno del servizio, dovranno essere 200, per poi arrivare a 300 nel terzo anno. Nei primi 36 mesi è prevista l'attivazione di circa 34 stazioni di bike sharing (ubicate in prossimità di uffici pubblici, stazioni, piazze, terminal bus, sedi universitarie) ciascuna mediamente composta da 15 punti di prelievo, con possibilità di ricarica per i mezzi a pedalata assistita.
 
L'investimento complessivo, a carico del concessionario, per l’intero periodo di concessione è di oltre 2.300.000 euro a cui si aggiungono oltre 4 milioni per la manutenzione del servizio. L’amministrazione comunale contribuirà con un finanziamento di 700.000 euro, derivanti da un progetto del Ministero dell'Ambiente. Il soggetto concessionario recupererà l'investimento effettuato attraverso i ricavi derivanti dal servizio, dallo sfruttamento di spazi pubblicitari per 500 metri quadri ed un canone corrisposto dall'Amministrazione Comunale pari a 60mila euro annui. 

Il servizio sarà operativo tutti i giorni per almeno 16 ore al giorno (indicativamente dalle 6:30 alle 22:30) con la possibilità di incrementare il servizio nei week end sino alle fasce notturne (fino alle 2.00). Il sistema tariffario comprenderà un costo di sottoscrizione al servizio (abbonamento) più un costo relazionato al tempo di utilizzo del sistema, secondo le seguenti tariffe massime applicate all’utenza, soggette a ribasso da parte del concessionario. Per l'abbonamento, si andrà dal costo di 2 euro per quello giornaliero ai 25 per quello annuale.

Il servizio di Bike Sharing dovrà garantire la disponibilità di biciclette sempre in buono stato di manutenzione, pertanto il Concessionario dovrà prevedere un controllo costante dei mezzi e la riparazione di questi qualora ve ne fosse la necessità. E' necessario prevedere anche il controllo, la verifica e l’eventuale sostituzione di parti danneggiate delle stazioni.

“Dopo l’epilogo della prima esperienza del bike sharing potevamo arrenderci e rinunciare condannando la nostra città a non avere questo servizio, oppure potevamo sederci e provare a studiare un sistema che funzionasse meglio – commenta il sindaco Decaro. : noi abbiamo scelto la seconda strada e tra qualche settimana avremo un bando per affidare la gestione del nuovo servizio tarato sulle esperienze di successo di altre grandi città italiane ed europee. Abbiamo studiato un modello di gestione pubblico-privata moderno e innovativo che rispetto al passato garantirà un servizio diffuso su tutto il territorio cittadino, accessibile e facile nell’utilizzo. Uno dei punti di forza del nuovo bike sharing saranno le biciclette, sia elettriche sia muscolari, dotate di soluzioni tecnologiche specifiche, robustezza, confort, facilità di manutenzione e resistenza agli atti vandalici. Il progetto prevede che la manutenzione delle stazioni e dei mezzi sia a carico del soggetto gestore, questo ci assicurerà la tenuta del servizio e la qualità dell’offerta. Io sono sicuro che i baresi apprezzeranno il nuovo servizio e così come è successo per il car sharing, impareranno ad utilizzare il sistema rispettandone le regole e i messi, diventandone essi stessi i  custodi”.

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