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Neonata morta dopo abbandono in spiaggia a Monopoli, ridotta pena per la madre

Scende in Appello da 14 a 11 anni di reclusione la condanna nei confronti di Lidia Rubino, 25enne di Castellana Grotte accusata di omicidio volontario pluriaggravato della figlia appena nata

La Corte d'Appello di Bari ha ridotto da 14 a 11 anni di reclusione la condanna nei confronti di Lidia Rubino, 25enne di Castellana Grotte accusata di omicidio volontario pluriaggravato della figlia appena nata, abbandonata sugli scogli di una spiaggia di Monopoli poco dopo il parto.

La piccola venne lasciata all'alba del 12 febbraio del 2017 per essere poi ritrovata tre giorni dopo da una coppia di turisti. La donna, dopo 4 mesi di detenzione in carcere, nel 2018, si trova attualmente ai domiciliari in una comunità terapeutica. Su richiesta della difesa, nel corso di un incidente probatorio, è stata sottoposta a perizia psichiatrica che ne ha riconosciuto la semi infermità mentale, con un'attenuazione della pena in secondo grado. La bimba, in base a una perizia era nata sana al termine della gravidanza e sarebbe morta in poche ore a causa del freddo e dell'acqua di mare. 

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