Cronaca

Caso della bimba abbandonata, Laudati: "L'indagine riparte da zero"

Dopo aver revocato l'archiviazione chiesta nei giorni scorsi dal pm inquirente, il procuratore capo di Bari ha annunciato che l'inchiesta ripartirà da zero e sarà affidata ad un nucleo della squadra mobile specializzato nella tutela dei minori

Ripartirà da zero l'inchiesta sul caso, scoperto un anno e mezzo fa, della bimba di sette anni  cresciuta in uno stato di totale degrado e abbandono, abbaiando per comunicare, mangiando da una ciotola posata per terra, dormendo in una cuccia insieme al suo cane. A comunicarlo è il Procuratore capo di Bari Antonio Laudati, che ha revocato la richiesta di archiviazione del caso chiesta in un primo momento dal pm inquirente, nell'impossibilità di ottenere al testimonianza della bambina, oggi ancora incapace di parlare.

La bambina, infatti, che oggi ha nove anni, va a scuola e vive in una casa famiglia, non ha ancora recuperato l'uso del linguaggio verbale, e questo rende difficile indagare sui presunti abusi sessuali subiti, reato per cui il fascicolo d'indagine fu inizialmente aperto nell'ottobre 2010. Laudati ha fatto sapere invece che l'inchiesta andrà avanti, anzi ripartirà da zero, aggiungendo alla presunta violenza sessuale anche i reati di maltrattamenti e abbandono dei minori.

Le indagini saranno affidate ad un nucleo della Polizia specializzato nella tutela dei minori, e saranno tese ad accertare anche ulteriori responsabilità oltre a quelle dei genitori. Il padre della bambina, invalido, è deceduto a marzo dell'anno scorso, mentre la madre è in cura in un centro di igiene mentale. La stessa donna, oltre ai problemi psichici, avrebbe anche difficoltà di linguaggio che le avrebbero impedito l'apprendimento del linguaggio da parte della bambina. Ma nel mirino degli inquirenti potrebbero rientrare anche i servizi sociali. All'epoca infatti la bambina andava comunque a scuola ed era seguita da un'insegnante di sostegno, mentre gli assistenti sociali visitavano la sua abitazione ogni quindici giorni.

"Per questa ragione - ha dichiarato Laudati - credo che l'ipotesi investigativa da perseguire sia l'abbandono di minori e i maltrattamenti, per individuare responsabilità dirette o indirette sotto il profilo dell'omissione di comportamenti, perché a me pare incredibile che una situazione di questo tipo non sia stata fronteggiata". "Una società civile come la nostra e una città evoluta e moderna come Bari non possono permettersi casi di questo tipo. Dobbiamo dare subito una soluzione - ha concluso il procuratore - e questo caso deve servire perché storie di questo tipo non si ripetano".


 

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