Cronaca

Arrestano baby rapinatore, poliziotti aggrediti dai familiari

Il ragazzo sarebbe il responsabile di numerose rapine a mano armata avvenute negli ultimi quattro mesi a Bitonto. Ma quando gli agenti si sono presentati a casa per arrestarlo, hanno dovuto fronteggiare la violenta reazione dei genitori

Minorenne, incensurato, eppure sarebbe il presunto responsabile di almeno dieci episodi di rapina a mano armata, compiuti probabilmente in compagnia di complici non ancora identificati, avvenuti nell'arco degli ultimi quattro mesi a Bitonto.

Ad incastrare il baby rapinatore sono state le testimonianze fornite alla polizia, non senza resistenze e reticenze iniziali, dalle stesse vittime, spesso coetanei dell'aggressore. Non a caso, a far partire le indagini, sono state le numerose segnalazioni da parte di docenti delle scuole medie superiori del paese, che denunciavano episodi di aggressione subiti dai loro studenti. La tecnica utilizzata era sempre la stessa: con una scusa, il rapinatore (probabilmente in compagnia di qualche complice) avvicinava la vittima di turno. Poi, colpendola con calci e pugni o con la minaccia di un coltello puntato alla gola, la costringeva a consegnare il telefonino, o il portafogli.


Dopo alcuni mesi di indagini, gli investigatori sono riusciti a risalire al giovanissimo rapinatore. Ma quando si sono presentati a casa sua per condurlo in carcere, si sono trovati di fronte l'ennesima 'sorpresa'. Nel tentativo di evitare l'arresto, infatti, i genitori del ragazzo si sono scagliati con violenza contro gli agenti, rendendo necessario l'intervento di altri poliziotti per riportare la situazione alla calma. Il minorenne è stato quindi accompagnato presso un centro di prima accoglienza nell'attesa della decisione del tribunale dei minori, mentre i genitori sono stati denunciati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

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