Cronaca

Assolti in appello dall'accusa di tentato omicidio: "Fatto mai avvenuto"

La vicenda di due giovani bitontini condannati in primo grado a 10 e 8 anni di carcere per tentato omicidio, sulla base di un'intercettazione ambientale in cui riferivano di aver ferito una persona. Ma l'Appello ribalta la sentenza: "Il fatto potrebbe non essere mai avvenuto"

Condannati in primo grado a otto e dieci anni di carcere per un tentato omicidio, e assolti dopo due anni dalla Corte d'Appello perché "il fatto potrebbe non essere mai avvenuto". E' la vicenda di due giovani bitontini, Giovanni Palmieri e Michele Stellacci, di 24 e 27 anni, accusati del tentativo di omicidio di un loro coetaneo, episodio forse mai accaduto.

Nel settembre 2009, la sentenza di primo grado emessa dal gup del Tribunale di Bari Antonio Lovecchio al termine di un processo con rito abbreviato, aveva stabilito la colpevolezza dei due ragazzi, condannandoli rispettivamente a otto e dieci anni di reclusione. Il procedimento era nato indagando sullo spaccio di droga a Bitonto, quando l'allora pm antimafia Giuseppe Scelsi si era imbattuto in un'intercettazione ambientale nella quale si parlava di una sparatoria avvenuta il 18 febbraio 2006 davanti a una pizzeria di Bitonto. Nell'intercettazione gli imputati raccontavano di aver ferito una persona. Palmieri e Stellacci vennero quindi indagati e condannati, anche se non era stato trovato alcun referto medico attestante il presunto ferimento né c'era stata la conferma da parte della presunta vittima dell'agguato.

La Corte di appello ha invece assolto i due imputati ritenendo che quel tentativo di omicidio potrebbe non essersi mai verificato. Durante il processo di secondo grado è stata sentita anche la presunta vittima del ferimento, che ha negato di aver mai subito un agguato.

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