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Bitonto, fuga e inseguimento in pieno centro: pregiudicato identificato e arrestato

In manette il 35enne Domenico Leovino. I fatti risalgono allo scorso 16 dicembre quando, per sfuggire ad un controllo dei carabinieri, l'uomo diede inizio ad una fuga spericolata per le vie del centro, terminata su un marciapiede. Leovino riuscì a dileguarsi, ma è stato successivamente identificato

Non si fermò all'alt dei carabinieri e per sottrarsi al controllo innescò un pericoloso inseguimento per le vie del centro di Bitonto. La fuga terminò su un marciapiede, quando l'auto rimase incastrata tra la vetrina di un negozio e una fioriera. L'episodio lo scorso 16 dicembre. Il fuggitivo, riuscito a dileguarsi, è stato identificato e arrestato dai carabinieri. Nell'auto i militari recuperarono anche una pistola.

È finito così in carcere il pregiudicato bitontino di 35 anni Domenico Leovino, ritenuto dagli investigatori legato al disciolto gruppo criminale 'Modugno', che agiva nel centro cittadino di Bitonto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bari,  su richiesta della locale Procura della Repubblica, per resistenza a pubblico ufficiale, porto e detenzione di arma clandestina e detenzione di munizioni da guerra.

Il pericoloso inseguimento, protrattosi per diverse centinaia di metri per le strade della città, affollate da ignari e sbigottiti passanti, si concluse, in modo rocambolesco, sul marciapiede di via Cervelli, dove l’auto rimase incastrata tra la vetrina di un negozio e una fioriera. L’uomo, pur di darsi alla fuga, fu costretto ad uscire dal finestrino, e nell'acrobazia perse una pistola, subito dopo rinvenuta sul sedile della Peugeot dai carabinieri. 

Il pregiudicato, riconosciuto dai militari, anche grazie all’ausilio delle immagini impresse dalle telecamere di videosorveglianza della zona, che lo ritraevano mentre si dileguava a piedi, è stato così deferito all’Autorità Giudiziaria, che, sulla base del quadro probatorio presentato dagli investigatori dell’Arma, ha potuto spiccare il provvedimento notificato l’altra sera. 

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