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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Bitonto

Sangue per le strade di Bitonto e guerra tra i clan: eseguite nove condanne definitive

Quattro dei provvedimenti riguardano il confronto armato tra l'estate e l'autunno 2015, quando vi furono sparatorie per eliminare i vertici delle organizzazioni criminali. Altri 5 riguardano le fasi processuali processuali connesse e poi stralciate dall’originario procedimento penale scaturito all’omicidio dell'anziana Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia

Gli agenti della Questura e i Carabinieri hanno eseguito 9 ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale della Corte d'Appello di Bari, a carico di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna. I provvedimenti si riferiscono a reati commessi durante la guerra di mala che ha caratterizzato negli ultimi anni la città di Bitonto per il controllo del traffico di stupefacenti in città.

Quattro dei provvedimenti riguardano il confronto armato tra l'estate e l'autunno 2015, quando vi furono sparatorie per eliminare i vertici delle organizzazioni criminali. In particolare, all'epoca, si era da poco concretizzata la scissione all’interno del gruppo Conte con il passaggio di alcuni elementi nelle fila dell’avverso gruppo Dicataldo. Il botta e risposta tra i due gruppi criminali ebbe il suo culmine nella serata del 18 ottobre 2015, quando dei killer armati tentarono di assassinare Vitantonio Tarullo (futuro collaboratore di Giustizia), rintracciato a pochi metri dal Luna Park allestito per la festa patronale dei Santi Medici, esplodendo nei suoi confronti numerosi colpi d’arma da fuoco, scatenando il panico tra i presenti.

Altri 5 provvedimenti, invece, riguardano le fasi processuali processuali connesse e poi stralciate dall’originario procedimento penale scaturito all’omicidio dell'anziana Anna Rosa Tarantino, vittima innocente di mafia, colpita mortalmente dai proiettili vaganti il 30 dicembre 2017. Il fatto di sangue e il ferimento di un 20enne del posto, si collocavano in un contesto più ampio di “guerra” tra i due clan, nel quale, nell’arco di poche settimane, si
verificarono numerosi episodi criminosi con azioni e ritorsioni da ambo le parti, che hanno videro impegnati, congiuntamente, in uno sforzo corale di prevenzione e repressione, i Carabinieri del Nucleo Investigativo e i Poliziotti della Squadra Mobile di Bari, coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia.

In particolare, i provvedimenti documentano diversi reati registrati in quelle ore frenetiche: “botta e risposta” con cui i Conte e Cipriano cercavano di aprirsi una breccia per la conquista e la gestione delle attività illecite sul territorio di Bitonto, con riferimento principale al traffico di stupefacenti. I due gruppi si resero protagonisti di detenzione di armi, numerose esplosioni di colpi d’arma da fuoco, minacce e di un ulteriore tentato omicidio nei confronti degli esponenti rivali. Le pene inflitte ai 9 responsabili, oscillano dai 20 anni per il tentato omicidio e la detenzione di armi, ai 2 anni per le minacce, tutti episodi aggravati dal metodo mafioso.

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