Cronaca

Bitritto: Città della letteratura per l’infanzia. Città europea dei "diritti culturali"?

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Ancora una volta la nostra città si è mostrata presidio culturale di avanguardia nel panorama europeo accostando al suo nome l'epiteto di "Città della letteratura per l'infanzia."

La collocazione di cartelli a tutti gli ingressi di Bitritto, contenenti la connotazione appena riportata, accanto al nome della città e all'indicazione del suo gemellaggio con Conselice (Ravenna), instaurato proprio in virtù del premio letterario, è stata fortemente voluta dall'Amministrazione comunale e si è concretizzata in occasione della XVII edizione del premio nazionale di letteratura infantile "Giacomo Giulitto" per il vigoroso interessamento del Presidente della Giunta, Francesco Valente.

Il clima di festosa partecipazione che, a partire dagli istituti scolastici, pervade l'intera comunità sottende, forse in maniera non del tutto consapevole, e che per questo teniamo a illustrare, tematiche molto rilevanti : i diritti culturali di ogni individuo e comunità.

La "Dichiarazione di Friburgo sui diritti culturali", stilata nel 2007 nella città svizzera ricordando la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", i due "Patti internazionali delle Nazioni Unite", la "Dichiarazione universale dell'UNESCO sulla diversità culturale ", afferma che i diritti culturali sono, al pari degli altri diritti dell'uomo, un'espressione e un'esigenza della dignità umana e per questa ragione ne fanno parte integrante (art.1).

Queste parole sembrano la trama sulla quale la nostra città di Bitritto ha tessuto il prezioso ricamo del premio Giulitto e sulla quale, come su di un arazzo d'inestimabile valore, ha voluto apporre la propria firma di "Città per la letteratura per l'infanzia"! Per quell'infanzia appunto che costituirà il "capitale sociale" della nostra nazione, generato dalla formazione, emancipazione culturale e autonomia di ogni cittadino e che ha per obiettivo l'elaborazione di referenze comuni condivise, foriere di sicuro sviluppo!

Non sembra dunque solo un'opinione, ma un'esigenza per la Città il sollecitare alle Istituzioni l'adesione alla "Carta di Friburgo" prossimo passo delle Istituzioni comunali per inserire Bitritto in quel contesto europeo che, come si è più volte ribadito, le è pienamente congeniale!

Mariagraziella Belloli

8 Dicembre 2014

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