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Bitritto, genitori in protesta alla ‘Levi-Montalcini’: "Classe senza docente da inizio anno, è questa la Buona scuola?"

Il caso in una terza classe della scuola media, senza insegnante di italiano da settembre, tra brevi supplenze e lezioni a singhiozzo. I genitori sollecitano l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale e denunciano: “Leso il diritto allo studio”

“Siamo alla fine del primo quadrimestre, e ancora i nostri ragazzi non hanno un insegnante di italiano. Quest’anno dovranno anche sostenere l’esame finale, come faranno? E’ inaccettabile,  dov’è il rispetto del diritto allo studio? E’ questa la ‘Buona scuola’ del governo Renzi?”. A denunciare il caso sono i genitori di una terza classe della scuola media ‘Levi-Montalcini’ di Bitritto. Che sabato mattina hanno inscenato una protesta pacifica davanti all’istituto, per richiamare l’attenzione sul disagio che i loro figli stanno subendo da inizio anno.

In seguito all’assenza, a causa di una grave malattia, della docente di ruolo, a inizio anno scolastico per la classe è stata nominata una prima supplente. “Dopo due settimane però – spiega Lello De Schiavo, rappresentante dei genitori – l’insegnante ha ottenuto una supplenza annuale in un altro paese, ed è andata via.  Dopo circa 20 giorni, è stata assegnata una seconda insegnante”. Nel frattempo, però, sono arrivate le immissioni in ruolo della legge 107 ‘Buona scuola’, e anche questa docente, accettando un altro incarico, ha lasciato la classe. E così tra cambi di prof e lezioni a singhiozzo, gli alunni della III C sono rimasti senza docente per almeno 80 giorni. E intanto, mentre gli insegnanti assegnati si sono spostati altrove per effetto delle immissioni in ruolo, per la classe della ‘Levi-Montalcini’, invece, un docente ‘stabile’ ancora non c’è.  “Abbiamo atteso anche il termine della ‘fase C’  (quella relativa al potenziamento dell’organico con le assunzioni per i precari, ndr)  - spiegano i genitori – ma per i nostri ragazzi non c’è ancora un docente. Dobbiamo ringraziare la ‘Buona scuola'?”.

Al momento, nonostante le ripetute segnalazioni  fatte dallo stesso dirigente scolastico all’Ufficio scolastico regionale, la situazione è ancora in stallo. Del caso si è interessato anche il ‘Coordinamento genitori democratici’, che ha inviato una lettera all’Usr denunciando la situazione  di ‘leso diritto allo studio’. “Il fatto – sottolinea il Cgd nella lettera - è più rilevante perché trattasi di una materia primaria per importanza e per ore settimanali (10) in una classe terza che dovrà sostenere l’esame finale con le prove INVALSI”. “Pertanto, sapendo che state già lavorando alla graduatoria definitiva – chiedono i genitori attraverso il Cgd - sollecitiamo quanto prima tale assegnazione”. Intanto, la pausa per le feste natalizie è ormai alle porte, ed eventuali novità potranno arrivare solo con l’inizio del nuovo anno.

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