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Il 'brand' Strisciuglio seduce le giovani leve: "Mafia popolare ed evoluta" per schiacciare gli altri clan di Bari

L'analisi del sodalizio malavitoso duramente colpito dalle 99 ordinanze del blitz 'Vortice-Maestrale' messo a segno questa mattina dalla Dda di Bari, dai Carabinieri e dalla Squadra Mobile

Un clan sanguinario, potente ma allo stesso tempo capace di esercitare una forte attrattiva verso i più giovani, desiderosi di riscatto sociale attraverso una 'mobilità' interna più semplice, con gerarchie non troppo fisse, scalabili da chi abbia mostrato ferocia e intraprendenza sul campo. È la fotografia scattata nel corso della conferenza stampa del maxiblitz 'Vortice-Maestrale' di questa notte messo a segno da Dda, Nucleo Investigativo del Reparto Operativo Carabinieri e Squadra Mobile della Polizia con cui è stato decapitato il pericoloso sodalizio criminale: un'operazione che ha portato all'esecuzione di 99 ordinanze di custodia cautelare con decine di capi d'imputazione a vario titolo, tra cui associazione di tipo mafioso, detenzione di armi anche da guerra, omicidi, estorsioni, traffico di stupefacenti e lesioni. 

Le intercettazioni e le immagini degli incontri in uno dei 'covi' del clan

Una lunga e approfondita indagine, coordinata dai pm antimafia Lidia Giorgio, Giuseppe Gatti e Roberto D'Agostino cominciata nel 2015 e capace di delineare l'ascesa continua degli Strisciuglio, definito il sodalizio criminale "con l'organizzazione più evoluta nel Barese". Una crescita che non si è fermata nonostante i tanti arresti di questi anni, affermando la propria egemonia con il sangue e la spregiudicatezza. I tentacoli del clan hanno così avvolto il San Paolo, dove hanno stretto in una morsa violenta i Misceo, quindi un'espansione violenta, quasi da "pulizia etnica", secondo il pm Gatti, per inglobare Enziteto nei loro territori, sino a diventare predominanti al Libertà (ai danni dei Mercante) e a San Girolamo, tra killer spietati e conflitti a fuoco, arrivando anche a minacciare altri quartieri "intoccabili" come Japigia, feudo dei Parisi.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

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La marcia è proseguita anche in provincia, tra Palo, Conversano e Rutigliano, segnando l'apice del clan. Per gli investigatori gli Strisciuglio rappresentano un 'brand' attraente per i più giovani, anche minorenni, quasi ammaliati dalla potenza criminale dei capi, ai quali avrebbero manifestato devozione e sottomissione. Una sorta di "mafia popolare - aggiunge Gatti - le cui gerarchie" non fisse se paragonate ad altri sodalizi criminosi "sono scalabili se si compiono atti efferati". Il sistema Strisciuglio, secondo il quadro definito dalla Dda e dalle Forze dell'ordine, si poggerebbe su due gambe, la strada è il carcere. La prima sarebbe la 'palestra' con la quale farsi le ossa a suon di atti criminali e violenti. In carcere, invece, vi sarebbe la vera e propria cabina di regia del clan, con cui orchestrale le operazioni (attraverso l'utilizzo di numerosi cellulari) e mantenere il controllo del territorio per una "forte  permeabilità", rimarca la Dda, tra esterno e interno. Esemplare è il caso della rissa avvenuta all'interno del carcere di Bari l'11 gennaio 2016 tra esponenti dei clan Strisciuglio e Misceo, dopo il quale, per gli investigatori, sarebbe "scaturita l'espansione" dei primi proprio verso Palo, roccaforte dei secondi. 

La droga, le estorsioni, la struttura 'federale' e i vertici del clan

Fuori dalle sbarre il dominio avveniva in modo appariscente e spavaldo, anche attraverso il possesso di numerose armi rinvenute nel corso delle operazioni di questi anni. Kalashnikov, tritolo e pistole per i quali "vi era anche un certo compiacimento" emerso dalle intercettazioni, secondo la pm Giorgio, e che servivano ad irretire esercenti, piccoli malavitosi potenzialmente ribelli e residenti. In particolare gli inquirenti sottolineano che dopo l'omicidio di Luigi Luisi, l'esponente ritenuto vicino al clan Mercante morto due settimane dopo l'agguato del 31 ottobre 2016 al Libertà, gli Strisciuglio avrebbero sentito il bisogno di esprimere la propria forte presenza nel quartiere attraverso un pesante giro di estorsioni ai danni dei commercianti ed effettuando inquietanti esibizioni di potenza come l'esplosione di alcuni colpi di pistola nel cortile di un condominio e il successivo ordine agli inquilini, che si erano sui balconi per vedere cosa fosse successo, di rientrare nelle proprie abitazioni. Un'egemonia duramente falcidiata dal blitz di questa notte. 

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