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Truffe all'Unione Europea e collegamenti con la Mafia Foggiana, nel blitz 'Grande Carro' arrestati anche 3 funzionari regionali

Secondo le indagini alcune delle presunte truffe avrebbero portato vantaggi ad esponenti malavitosi della Società foggiana. Per gli investigatori i tre, assieme a un agronomo, sarebbero stati 'referenti' del gruppo criminale foggiano condotto dalla famiglia Delli Carri

Ci sono anche tre funzionari della Regione Puglia tra i 48 arrestati del blitz 'Grande Carro', condotto all'alba dai Carabinieri del Ros a Bari e in numerose località italiane, a seguito delle ordinanze emesse dal Tribunale del capoluogo pugliese. Si tratta dei funzionati Cosimo Specchia, Giovanni Bozza e Luigi Cianci

L'inchiesta, condotta dalla Dda di Bari, in sinergia con Carabinieri Ros e del Reparto Tutela Agroalimentare di Salerno, ha fatto luce su um presunto "sistema di truffe finalizzate all’indebita percezione dei fondi per l’agricoltura dell’Unione Europea". Gli arrestati, in  "connivenza di alcuni funzionari pubblici compiacenti", sarebbero riusciti a percepire indebitamente, tra il 2013 ed il 2018, contributi per complessivi 13,5 milioni di euro, veicolati attraverso i Pif - progetti integrati di filiera”. Nel corso dell’operazione sequestrati beni mobili e immobili a carico di 6 indagati, per un valore di circa 3 milioni di euro e “per equivalente”, fino alla concorrenza complessiva di 13 milioni di euro, a carico degli indagati coinvolti nelle truffe in danno dell’Unione Europea. 

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Secondo le indagini alcune delle presunte truffe avrebbero portato vantaggi ad esponenti malavitosi della Società foggiana. Per gli investigatori i tre funzionari, assieme all'agronomo barlettano Manlio Cassandro, sarebbero stati 'referenti' del gruppo criminale foggiano condotto dalla famiglia Delli Carri. 

Quarantuno degli arrestati sono in carcere mentre 7 sono finiti ai domiciliari. Le accuse, a vario titolo sono di associazione di tipo mafioso, riciclaggio, estorsione, concorrenza illecita con minaccia o violenza, sequestro di persona a scopo di estorsione, detenzione illegale di armi ed esplosivi, truffe per il conseguimento di erogazioni pubbliche. 

La Regione: "Ci costituiremo parte civile"

"La Regione Puglia si costituirà parte civile, non appena sarà esercitata l’azione penale, sostenendo convintamente l'impianto accusatorio della Procura, per recuperare le eventuali somme illecitamente incamerate dal presunto sodalizio criminoso; somme per le quali l’Amministrazione aveva già adottato provvedimenti di revoca". Commenta così la notizia il governatore Michele Emiliano, che ha poi ringraziato "gli organi inquirenti per la proficua attività investigativa svolta e per aver fatto luce su questa grave vicenda".

(Ulteriori particolari su FoggiaToday)

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