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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

No Vax 'segreti' per sabotare la campagna vaccinale, smantellati i 'Guerrieri ViVi': perquisizioni anche a Bari

Operazione della Polizia in tutta Italia: i reati ipotizzati, a vario titolo, sono costituzione e partecipazione ad associazione segreta e istigazione all’interruzione di pubblico servizio

Perquisizioni in tutta Italia e anche a Bari per smantellare i vertici e le figure intermedie di una presunta "associazione segreta no vax - no green pass" i cui appartenenti avrebbero compiuto attività illecite pianificate da un numero ristretto di persone.

L'operazione della Polizia è coordinata dalla Dda di Genova e, in collaborazione con la Postale e la Digos, ha visto controlli e verifiche nelle aree di Milano, Torino, Bari, Roma, Firenze, Venezia, Trieste, Palermo e Catania,  I reati ipotizzati, a vario titolo, sono costituzione e partecipazione ad associazione segreta e istigazione all’interruzione di pubblico servizio.

>>> VIDEO: IL MATERIALE SEQUESTRATO NELLE PERQUISIZIONI <<<

La propaganda per avvicinare proseliti circolava su Facebook, il reclutamento degli affiliati, che prendevano il nome di Guerrieri ViVi ed ai quali veniva assegnato un numero di matricola, sarebbe avvenuto invece su canali Telegram pubblici, mentre il coordinamento delle azioni su canali Telegram segreti. Il simbolo dell’organizzazione è formato da una doppia V racchiusa da un cerchio, di colore rosso, probabilmente ispirato al film V per Vendetta.

Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta, nei quali si parlava dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni. Tra queste anche azioni di vandalismo ai danni di centri vaccinali, ad intralciare e sabotare la campagna di vaccinazione, e a pubblicare in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti.

Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine.

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