Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Bomba a sala giochi ad Altamura, definitive le condanne per l'attentato in cui morì Domi Martimucci

Il giovane calciatore, rimasto gravemente ferito nell'esplosione, avvenuta il 5 marzo 2015, morì dopo cinque mesi di agonia. Condanna a 30 anni di reclusione per Mario Dambrosio, ritenuto il mandante del delitto

Sono state confermate dalla Corte di Cassazione le condanne per omicidio volontario per la morte di Domenico Martimucci, il calciatore 26enne di Altamura, rimasto gravemente ferito nell'attentato alla sala giochi 'Green Table', avvenuto il 5 marzo nella cittadina murgiana, e deceduto dopo cinque mesi di agonia.

Diventano dunque definitive le pene a 30 di reclusione per Mario Dambrosio, ritenuto mandante del delitto, e a 18 anni per Luciano Forte, considerato uno dei complici. Già chiusa la vicenda giudiziaria, con condanna a 20 anni confermata in Cassazione, per il materiale esecutore dell'attentato Savino Berardi. 

Secondo quanto ricostruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari e dai carabinieri del comando provinciale, come ricorda l'AdnKronos, l'attentato fu un segnale forte per ottenere il predominio nel settore dei giochi elettronici. 

La deflagrazione nella sala giochi, avvenuta poco dopo la mezzanotte, sfondò un muro e una vetrata. Sette giovani, oltre a Domi, rimasero colpiti dai frammenti. Le condizioni di Martimucci apparvero subito gravissime. La morte di Domi - così il giovane calciatore era da tutti conosciuto - ha profondamente scosso l'intera cittadina murgiana. Martimucci è diventato un simbolo della legalità e il suo nome è stato iscritto dall'associazione antimafia "Libera" di don Luigi Ciotti nell'elenco delle vittime innocenti della mafia.

"Sono state confermate in Corte di Cassazione le condanne per omicidio volontario, per la morte del nostro concittadino Domi Martimucci che ha perso la vita a seguito di un attentato mafioso, il 5 marzo 2015.La giustizia ha fatto il suo corso.È poca cosa rispetto alla tua vita e quella dei tuoi cari! Altamura non ti dimenticherà mai, Domi!", scrive su Fb la sindaca di Altamura, Rosa Melodia, commentando la notizia.

"È doveroso fare un sincero ringraziamento a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo lungo, duro e doloroso percorso - si legge sulla pagina Fb dell'associazione 'Noi siamo Domi Onlus' - Dai pm Renato Nitti a Giuseppe Gatti nonché il Procuratore Generale Gianicola  Sinisi ed anche al'Avv. Donato Carlucci. Per non dimenticare le Forze dell'ordine in particolare al Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari che hanno svolto le indagini, la Diocesi e l’associazione Libera Libera Contro le Mafie dietro questi nomi ci sono volti e storie di persone che ogni giorno lavorano incessantemente affinchè la società tutta possa migliorare per ognuno di noi. Un grazie va anche alla comunità che non ci ha mai fatto mancare la vicinanza e la solidarietà in ogni momento. Ringraziamenti in ordine non di incidenza o altro ma del tutto casuale. E’ giusto, però, fare un rimprovero costruttivo alle Istituzioni tutte che, con l'abbassarsi delle luci dei riflettori, spesso dimentica chi ha sofferto e soffre ogni giorno per la presunzione di taluni e purtroppo dimentica anche le famiglie e chi come noi cerca - per quello che può - di combattere l'illegalità attraverso l'antimafia sociale. Ora attendiamo le loro risposte concrete sul territorio, ma è bene ricordare che In questa Tragedia, che ieri ha avuto la parola fine, non ci sono ne’ vinti ne’ vincitori perchè in realtà abbiamo perso tutti".
 

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