Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Università, borse di studio Adisu per il 92% degli studenti idonei

I beneficiari saranno in tutto 12.421. Studenti soddisfatti per la scelta della Regione di destinare altri 9 milioni al diritto allo studio, ma continua la protesta per l'aumento della tassa regionale

Il 92% degli studenti risultati idonei nelle graduatorie per le borse di studio Adisu riceverà il finanziamento. E' una buona notizia quella che arriva per gli studenti pugliesi, dopo mesi di proteste per i continui tagli ai fondi destinati all'Università. Quest'anno, anche grazie al finanziamento aggiuntivo di 9 milioni di euro per il diritto allo studio deciso dalla Regione, la quasi totalità degli studenti idonei otterrà il sussidio: 12.421 su 13.503, il 92% contro il 54% dell'anno scorso.

Soddisfatti gli studenti di Rete della Conoscenza: "Riteniamo che questa vittoria sia significativa, un passo di controtendenza verso le politiche neoliberiste portate avanti dai Governi Berlusconi prima e Monti poi. - scrivono in una nota - Grazie alle manifestazioni studentesche di piazza di quest'autunno, la Regione Puglia ha rigettato la politica dei tagli, investendo sulle sue giovani menti".

LA SITUAZIONE PER PROVINCIA - Secondo i dati forniti dagli studenti, nelle sedi di Foggia e Taranto, grazie alle risorse finanziarie disponibili si è riusciti ad assicurare una copertura all'intera graduatoria degli idonei, tanto degli iscritti ad anni successivi al primo che di quelli del primo anno con il 100% di borse assegnate. Per gli studenti di Lecce, e i due Atenei baresi, invece, la copertura arriverà all'incirca 90% degli idonei.

LA DISTRIBUZIONE DEI FONDI - Dei nove milioni stanziati dalla Regione, 4 sono stati destinati all'A.Di.S.U. Puglia e impiegati esclusivamente per l'assegnazione di borse di studio in favore degli studenti iscritti al primo anno per l'anno accademico 2012/2013.  Dei restanti 5 milioni, derivanti dal bilancio autonomo della Regione, 3 milioni saranno impiegati per l'anno in corso, altri 2 milioni per l'anno 2013/2014. A tutto ciò, va aggiunto il fondo Miur, la cui entità si attesta intorno ai 12 milioni di euro.

LA TASSA SUL DIRITTO ALLO STUDIO - Resta però in piedi, da parte degli studenti, la protesta per l'aumento della tassa regionale per il diritto allo studio, praticamente raddoppiata a partire da quest'anno (da 77 a 140 euro). "Questa tassa - scrivono gli studenti di Rete della Conoscenza - a seguito delle richieste degli studenti scesi in piazza questo autunno, dal prossimo anno accademico sarà rimodulata secondo tre fasce di reddito: la più bassa è fissata in 120 euro (studenti con condizione economica non superiore al livello di reddito per accedere alla borsa di studio che al momento è 17.000 euro di ISEE), le altre due invece sono fissate in 140 euro e 160 euro per coloro che presentano un ISEE rispettivamente superiore al livello minimo e al doppio del livello minimo".

"Riteniamo iniquo che il sistema nazionale di diritto allo studio sia finanziato per la maggior parte dagli studenti tramite una tassa procapite così elevata - dichiara Antonio Caputo Cda Adisu per Link Lecce - è inaccettabile un sistema formativo che vede gli studenti, e le loro famiglie, come principali finanziatori, mentre lo Stato riduce le risorse. E' necessaria una legge quadro nazionale, per definire i livelli minimi delle prestazioni, che garantiscano gli studenti e le studentesse, e che sancisca una volta per tutte la competenza prevalente dello Stato nel finanziamento del sistema del diritto allo studio italiano".

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