Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Sei borse di studio per le iscritte a Ingegneria: accordo Politecnico-Snam per la parità di genere

Le domande per le borse di studio si potranno presentare fino al 31 marzo. La collaborazione fa seguito a un accordo di ricerca e sviluppo tra i due enti finalizzato alla realizzazione di un innovativo prototipo di rete energetica autonoma a idrogeno verde

Sei borse di studio per le studentesse del Politecnico, da assegnare alle iscritte alla facoltà di Ingegneria nell'anno accademico 2020/21. A finanziarle è la Snam, tra le principali aziende di infrastrutture energetiche al mondo, che rientra nel suo impegno "in favore della parità di genere ed è finalizzata ad avvicinare le ragazze allo studio delle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica)" spiegano in una nota dal Politecnico. I corsi di studio, selezionati dal Politecnico di Bari, hanno rilevato una presenza femminile inferiore al 20 per cento sul totale delle iscrizioni negli ultimi tre anni accademici.

La collaborazione fa seguito a un accordo di ricerca e sviluppo firmato da Snam e dal Politecnico di Bari nel 2020 e finalizzato alla realizzazione di un innovativo prototipo di rete energetica autonoma a idrogeno verde. Le domande di partecipazione al bando sono attive da oggi sul portale dell'università e resterranno aperte fino al 31 marzo 2021. Le vincitrici, selezionate secondo criteri di merito, saranno premiate nel corso di una cerimonia ufficiale.

"La parità di genere è per noi innanzitutto una questione di cultura. Come unico Politecnico del Sud Italia, siamo molto impegnati in attività di informazione e orientamento sui nostri corsi di laurea e le prospettive di lavoro; al continuo investimento in nuovi servizi e strutture che garantiscano uguali opportunità di accesso e, soprattutto, ad incentivare sempre il merito – ha dichiarato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino – Ben vengano, quindi, le iniziative come questa di Snam, che premiano le migliori studentesse in ambiti di studio nei quali c’è bisogno di aumentare la presenza femminile. Nonostante i numeri, ancora insufficienti, il trend degli ultimi anni è in aumento e puntiamo a farlo crescere ulteriormente nei prossimi anni, in vista delle grandi sfide tecnologiche che ci attendono".

"Le discipline e le competenze STEM saranno centrali in gran parte dei mestieri del futuro – ha dichiarato Marco Alverà, amministratore delegato di Snam – e sono strategiche per accelerare processi quali la digitalizzazione e la transizione ecologica. Creare sinergie tra il mondo dell’impresa e quello dell’istruzione, dell’università e della ricerca può contribuire in modo significativo alla promozione dell’equilibrio di genere. Iniziative come quella avviata con il Politecnico di Bari rientrano nell’impegno di Snam per favorire una maggiore presenza femminile nelle facoltà scientifiche".

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