Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Maltrattato in carcere per costringerlo a pentirsi", la denuncia della moglie di un boss barese

Si tratta del pregiudicato Antonio Battista, detenuto in carcere a Parma. Secondo la denuncia presentata dalla moglie in Procura a Bari, l'uomo le avrebbe riferito di subire "torture" ma senza specificare da parte di chi

Un esposto alla Procura di Bari per denunciare i presunti maltrattamenti subiti dal marito nel carcere di Parma. A presentarlo è stata la moglie del boss barese Antonio Battista, 43enne pluripregiudicato detenuto da settembre scorso nel carcere emiliano in regime di 41 bis.

In occasione dell'ultimo colloquio in carcere, la donna racconta di aver trovato il marito "denutrito, pieno di ematomi dappertutto, sugli occhi, dietro al collo e con le orecchie piene di sangue raggrumito". L'uomo le avrebbe riferito di essere vittima di "torture", senza precisare tuttavia da parte di chi, e avrebbe anche detto "gli mettevano ammoniaca e varichina nel cibo e nelle bevande e che lo legavano e gli facevano siringhe di valium".

La donna aveva incontrato il marito l'ultima volta a maggio, quando ancora si trovava nel carcere di Cuneo. Poi l'aveva poi sentito telefonicamente a fine giugno. Tutto tranquillo, Battista era sereno e scherzava. Poi il trasferimento a Parma e una telefonata, a fine luglio, in cui il 43enne era invece sconvolto e chiedeva aiuto. Di qui la decisione della donna di andarlo a trovare.

"Lo stanno torturando in carcere per costringerlo a pentirsi. - ha detto la donna contattata dall'Ansa - Non dico che mio marito sia innocente e che debbano scarcerarlo - dice - se ha sbagliato è giusto che paghi e sta pagando. Ma adesso sta male e ha bisogno di cure".  Battista è stato condannato in secondo grado a 15 anni di reclusione per associazione mafiosa e traffico di droga.

Nella denuncia - riportata per stralci dall'Ansa - la moglie del boss chiede che "vengano acquisite tutte le immagini video e registrazioni audio disponibili presso la Casa Circondariale di Parma che possano permettere di far luce sulle cause che hanno cagionato l'evidente stato di malessere di mio marito" e chiede che "vengano identificati e puniti tutti coloro che dovessero essere individuati quali responsabili dei fatti denunciati".

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