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Boss Diomede assunto all'Amiu, indagato il presidente Grandaliano

Il numero uno della municipalizzata dei rifiuti sarà ascoltato in Procura domani: la vicenda riguarda l'assunzione del pregiudicato Franco Diomede, arrestato qualche giorno fa con l'accusa di estorsioni ai commercianti di Carrassi

Sarà ascoltato domani in Procura il presidente dell'Amiu Gianfranco Grandaliano, indagato con le accuse di falso in atto pubblico e truffa aggravata dall'articolo 7 (l'aver favorito un'associazione mafiosa) nell'ambito della vicenda relativa all'assunzione di Franco Diomede, boss del quartiere Carrassi, arrestato nei giorni scorsi per estorsione.

Grandaliano era già stato ascoltato nei giorni scorsi dal pm Roberto Rossi in qualità di persona informata dei fatti, ma è stato nuovamente convocato in veste di indagato. Insieme a lui è indagata anche una dirigente del settore Appalti, interrogata oggi, che ha dichiarato la totale estraneità ai fatti contestati, spiegando la propria posizione al pm.

La vicenda contestata è emersa nell'ambito delle indagini sulle estorsioni ai commercianti di Carrassi, che nei giorni scorsi ha portato in carcere cinque persone, tra cui il presunto capoclan Franco Diomede. Dalle indagini è emerso che Diomede era stato assunto dal'Amiu prima e poi da una cooperativa appaltatrice del servizio di gestione dei bagni pubblici. Grandaliano aveva chiarito che le assunzioni erano state imposte dal Comune sulla base di una clausola sociale. Le sue spiegazioni, tuttavia, non sarebbero state ritenute sufficienti, e da ulteriori verifiche sarebbero emerse altre circostanze, su cui il presidente dell'Amiu sarà chiamato a fare chiarezza domani.

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