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Savinuccio, Corte d'Appello conferma la confisca della villa di Torre a Mare

L'immobile venne sequestrato nel 2011 e sarebbe stato utilizzato dal figlio Tommy. Il Tribunale ha poi revocato la confisca di una casa e alcuni gioielli in favore di figlia e compagna del boss

I giudici della Corte di Appello di Bari hanno confermato il provvedimento di confisca di una villa del boss Savinuccio Parisi, sequestrata nel 2011, motivando la decisione con la "pericolosità sociale" del pliripregiudicato. La villa sarebbe stata ristruturata dallo stesso Savinuccio e quindi abitata dal figlio, cantante neomelodico, Tommy: all'interno infatti sarebbero stati trovati alcuni suoi cd mentre all'esterno vi sarebbe una targhetta col nome del giovane. Nella sentenza della Corte d'Appello, inoltre, viene confermata la sorveglianza speciale per Savinuccio poichè sarebbe "capo indiscusso e titolare esclusivo del potere decisionale finale, non solo per la pianificazione delle attività criminali ma anche per le questioni riguardanti la vita degli associati, i rapporti tra loro, le eventuali insubordinazioni, le consequenziali sanzioni punitive". Confermato il sequestro anche di 5 cavalli di sua proprietà. Revocati, invece, altri provvedimenti simili, riguardanti un appartamento a Valenzano, da restituire alla figlia e un Rolex con alcuni gioielli (orecchini d'oro e un anello in oro bianco con brillante) da riconsegnare alla compagna 

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