Lotta a bracconaggio e dissodamento, l'impegno dei Carabinieri Forestali nel parco dell'Alta Murgia

L'incontro tra i militari del Reparto e il nuovo direttore dell'ente è stato l'occasione per tracciare un bilancio delle principali attività di contrasto all'illegalità messe in atto nel 2017

Dalla tutela della fauna alla lotta al dissodamento abusivo dei terreni. I carabinieri forestali del Reparto Alta Murgia tracciano un bilancio delle attività svolte nel 2017 nel parco nazionale. L'occasione è stata rappresentata dall’incontro istituzionale tra i militari del Reparto e i vertici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Presenti oltre al Comandante Capitano Giuliano Palomba, il nuovo Direttore Domenico Nicoletti e il vice Presidente Cesare Troia.

Tra le operazioni più importanti, quelle effettuate dalla Stazione Parco di Andria nell’ambito dei controlli sull’esercizio venatorio illegale, alla località “Rinaldi” in agro di Minervino, dove hanno sorpreso un bracconiere che aveva abbattuto un cinghiale dopo averlo catturato con mezzi illegali quali lacci e cavi in acciaio. Sempre a Minervino, loc. “Arcangelo” lo stesso personale di Andria ha individuato una superficie abusivamente dissodata cioè trasformata da pascolo naturale in area agricola, contravvenendo ai categorici divieti imposti dalla Direttiva Europea e dalla Legge Quadro sulle aree protette. In entrambi i casi due soggetti, il primo residente a Minervino, il secondo ad Andria, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria mentre sia le armi che il terreno dissodato di circa 2 ettari, sono stati posti sotto sequestro. 

Sempre a tutela della fauna selvatica del Parco, una specifica attività è stata effettuata dalla Stazione di Ruvo di Puglia il cui personale ha sorpreso alla “loc. Patanella” agro di Ruvo di Puglia, un cacciatore in esercizio venatorio con l’ausilio di richiami acustici elettromagnetici vietati dalla normativa di settore. Anche qui è scattato il sequestro delle armi e dello strumento elettromagnetico. 
In ultimo l’operazione svolta sempre dalla Stazione Parco di Ruvo che ha scoperto una truffa effettuata ai danni dell’Unione Europea da un soggetto residente in Calabria, consistente nella falsa costituzione di un’azienda agricola avente terreni in agro di Corato e Andria, al fine di avvantaggiarsi dei relativi premi e agevolazioni.  

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“Le ultime attività di controllo - ha commentato il cap. Giuliano Palomba - concretizzano l’impegno dei Carabinieri Forestali su di un territorio ad elevata vocazione ambientale e meritorio di ogni tutela. Nel corso del 2017 sono stati effettuati oltre 7000 controlli che hanno permesso di accertare oltre 80 illeciti penali e 303 illeciti amministrativi. Le persone denunciate sono state 70 mentre le sanzioni amministrative elevate sono state circa 1.000.000 Euro”. 
 

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