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Buoni libro per gli studenti delle scuole medie e superiori, c'è l'ok dalla Giunta: "Inclusa narrativa e vocabolari"

Altra novità è la possibilità di richiederli anche per gli alunni delle scuole paritarie. Obbligatorio un reddito Isee non superiore a 10.632,94 euro

Arrivano i buoni libro per gli studenti delle scuole medie e superiori di Bari. In mattinata, su proposta dell’assessora alle Politiche educative Paola Romano, la giunta ha approvato la delibera per la fornitura totale e/o parziale dei libri di testo per gli studenti il cuo nucleo familiare abbia un reddito Isee non superiore a 10.632,94 euro. I dati Isee saranno acquisiti direttamente dalla banca dati dell’Inps tramite cooperazione applicativa; pertanto, al momento della presentazione dell’istanza, è necessario che per il nucleo familiare sia già disponibile nel sistema Inps una dichiarazione Isee valida.

Due importanti novità in programma nel bando di quest'anno: sarà possibile acquistare anche vocabolari e libri di narrativa, purché inseriti dalle scuole nell’elenco dei libri consigliati, e potranno beneficiare dei buoni libro anche gli studenti non abbienti delle scuole paritarie. L’invio della domanda deve essere effettuato da uno dei genitori, da chi rappresenta il minore o dallo studente, se maggiorenne, solo ed esclusivamente online sul sito, sino alle ore 14 del 20 luglio 2020. In caso di problemi nell’inoltro della domanda, si può richiedere l’assistenza tecnica sullo stesso sito.

"Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno - ha dichiarato Paola Romano - anche per il prossimo anno scolastico gli studenti baresi, che hanno i requisiti previsti dalla legge, riceveranno un buono libro per acquistare i testi scolastici in libreria o cartolibreria, e non più libri in prestito come accadeva sino a due anni fa. Il comodato d’uso gratuito, infatti, prevedeva che le scuole pubblicassero gare cui normalmente partecipavano grandi distributori nazionali, con tempi di consegna molto lunghi. Così gli studenti non diventavano proprietari del testo ma dovevano restituirli alla fine di ogni anno scolastico. Grazie alla conferma del buono libro consegnato alle famiglie, invece, vogliamo dare ai ragazzi dei libri che resteranno loro e, al contempo, incentivare l’acquisto dalle librerie e cartolibrerie della nostra città, che mai come in questo periodo ne hanno bisogno, incoraggiando le famiglie ad entrare in questi presidi culturali, patrimonio di prossimità di inestimabile valore, anche perché spesso l’acquisto dei libri scolastici rappresenta il primo passo per avvicinare i ragazzi e le loro famiglie alla lettura".

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