Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Proteste per i bus sovraffollati a San Pio, Decaro: "Non è problema razziale, ma di servizi"

Questa mattina il sindaco ha ricevuto a Palazzo di Città alcune donne che ieri hanno protestato dopo l'aggressione subita da una signora da parte di un migrante su un mezzo della linea 19: "Dobbiamo offrire un servizio di trasporto migliore al quartiere"

"La protesta dei cittadini del quartiere San Pio non è una protesta a sfondo razziale ma una richiesta di miglioramento dei servizi pubblici. Nel periodo estivo a causa delle carenze di autobus e per una errata organizzazione del servizio di trasporto organizzato dalla Prefettura per gli ospiti del CARA, soprattutto negli orari di punta, si creano situazioni di sovraffollamento degli autobus che necessariamente creano disagi agli utenti".

A parlare è il sindaco Antonio Decaro, che questa mattina, insieme all'assessore Vincenzo Brandi, ha ricevuto a Palazzo di Città alcune delle donne che ieri, al quartiere San Pio, hanno inscenato una protesta bloccando cinque bus dell'Amtab. A far esplodere un malessere che serpeggiava da tempo, è stata l'aggressione subita da una delle signore da parte di un migrante, su un mezzo della linea 19. Una lite che sarebbe scaturita proprio da alcune lamentele delle donne per il bus troppo affollato, che avrebbero fatto scattare la reazione violenta di un immigrato.

Decaro però getta acqua sul fuoco, e tiene a sottolineare che dietro la protesta avvenuta ieri a San Pio non c'è un problema di razzismo, ma di efficienza dei servizi di trasporto offerti, tanto per i residenti che per gli ospiti del Cara.

"Abbiamo concordato con la Prefettura - spiega ancora il primo cittadino - una differente organizzazione del servizio di navetta da e verso la struttura del CARA anche per garantire una maggiore sicurezza dei ragazzi che in molti casi attraversavano la strada tangenziale per raggiungere le fermate previste dagli autobus di linea con cui arrivare in centro. Non abbiamo previsto un servizio di trasporto speciale ma semplicemente assicurato loro un diritto, chiedendone anzi una migliore organizzazione per facilitarne gli spostamenti". Le corse previste dalla Prefettura sono sedici in tutta la giornata: l'ultima alle 23, anziché alle 20.30.

"Nei prossimi giorni - assicura ancora il sindaco - sarà prevista un servizio di sorveglianza della polizia municipale sulle linee autobus che viaggiano su questo percorso per assicurare la tranquillità di tutti. Non è un mistero per nessuno che da tempo il Comune di Bari sollecita l’intervento del Ministero dell’Interno per individuare soluzioni condivise che ci mettano nelle condizioni di offrire un servizio di accoglienza e ospitalità dignitoso per noi e per tutte le persone che arrivano nella nostra città". 

Intanto agenti delle Volanti e Digos, in attesa della formalizzazione della denuncia da parte della vittima, hanno avviato indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e per identificare i responsabili dell'aggressione. Le indagini riguardano anche la successiva protesta, con l'ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
 

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