Più corse nelle ore di punta, mascherine e distanziamento sui bus: il trasporto pubblico barese si prepara al post lockdown

L'Amtab ha diramato una proposta di provvedimenti che dal 4 maggio prossimo, nell'ambito della 'Fase 2' disposta dal Governo, potranno servire a contrastare la diffusione del virus Covid

Aumento delle corse soprattutto nelle ore di punta (7-13.30) e utilizzo di bus snodati da 18 metri per garantire il distanziamento sociale dei passeggeri, rettifiche di alcune linee con eliminazione di eventuali deviazioni poco utilizzate, riorganizzazione dei capolinea molto frequentati, incremento del servizio diurno rispetto a quello serale/notturno. E ancora: dispositivi di protezione individuali (mascherine) obbligatori a bordo degli autobus, distanziamento sociale indicato su autobus e alle fermate. Sono i punti su cui ripartirà il trasporto pubblico barese nel post lockdown del 4 maggio, come predisposto dall'Amtab in un piano di riorganizzazione della mobilità cittadina e di tutte le attività aziendali ad essa connessa.

"Dobbiamo partire dal presupposto che né il 4 maggio né nei giorni a venire avremo sconfitto il virus, e se anche si stanno riaprendo pian piano le attività e in tanti torneremo al lavoro, questo non significa tornare alla normalità. Anzi - ricorda il sindaco Decaro - dovremo essere in grado noi di definire una nuova 'normalità' con nuovi stili di vita, nuove abitudini e soprattutto tanta prudenza. Ognuno di noi è responsabile dei propri comportamenti e dei pericoli cui va incontro, se non rispetterà le regole, e di quelli che potrebbe creare agli altri".

Cambiano i percorsi degli autobus

Il piano prevede intanto la modifica dei seguenti percorsi:
 
- modifica di percorso della linea 71 nella Z.I. ASI e nel centro commerciale Globo di Santa Caterina (già effettuato sopralluogo con i tecnici dell’ASI e del Comune) al fine di utilizzare veicoli più capienti da 10,5 m in sostituzione di quelli 9,5 m;
 
- istituzione del capolinea delle linee 11 e 11/ (unificazione con la navetta D) su viale Capruzzi (davanti ad ex uffici regionali, davanti al portico prima del semaforo di via Petroni, come previsto anche dal piano prof. Ciurnelli nella Fase 3);
 
- attestazione del capolinea delle linee 3, 13, 53, (unificazione con la navetta D) in corso Italia (sul marciapiede lato FAL);
 
- riorganizzazione del capolinea delle linee che rimarranno su piazza Moro;
 
- rettifica di percorso sulla linea 9 per eliminare il doppio transito (andata e ritorno) su via Suglia per l’aumento della velocità commerciale;
 
- rettifica di percorso sulla linea 10, con eliminazione antenna fino a piazza Eroi del Mare (andata e ritorno via Carulli), per l’aumento della velocità commerciale e diminuzione delle linee che effettuano fermata su corso Cavour;
 
- rettifica di percorso sulla linea 1 (proveniente da piazza Garibaldi prosegue per via Quintino Sella, come le altre linee, per giungere a piazza Moro, senza percorrere via Piccinni e corso Cavour), per l’aumento della velocità commerciale e diminuzione delle linee che effettuano fermata su corso Cavour;
 
- utilizzare in via provvisoria il capolinea esterno al Park&ride di Pane&Pomodoro su corso Trieste (sistemazione e messa in sicurezza temporanea dell’attraversamento pedonale di corso Trieste, con nuova segnaletica verticale ed orizzontale da parte del Comune) al fine di aumentare sia la velocità commerciale che il distanziamento fra i passeggeri;
 
- sospensione temporanea della navetta notturna AB, della linea 42 feriale (surrogata da navette A e B) e della linea 35, con recupero dei km di servizio per il potenziamento di altre linee 1, 2, 3, 4, 6, 11, 11/, 16, 19, 22, 27, 53 nella fascia oraria (7.00-13.30);
 
- rettifica del percorso della linea 16 con possibilità di utilizzo di veicoli più capienti da 12 m (effettuare collegamento diretto fra Centro Bari-Palese Macchie con nuova linea 17 che non transita all’interno del quartiere S. Paolo);
 
- sospendere la sosta delle auto sulle vie percorse dalla linea 4 nel territorio di Carbonara e Ceglie, al fine di utilizzare autobus da 12 m (più capienti rispetto a quelli attualmente utilizzati da 10,5 m e 9,5 m) ed aumentare la velocità commerciale;
 
- allungare la fascia oraria di servizio festivo (portando il fine servizio di quasi tutte le linee dalle ore 21.00 alle ore 22.00).

I comportamenti da osservare sui mezzi

L'azienda ha poi diffuso una serie di comportamenti che dovranno essere osservati sui mezzi così da evitare il diffondersi del virus. In particolare sarà obbligatorio indossare la mascherina a bordo degli autobus; i sedili lato corridoio saranno inaccessibili; saranno posizionati nelle zone del corridoio adesivi sul pavimento per contrassegnare le aree occupabili dai passeggeri secondo le regole del distanziamento sociale; non si potrà acquistare il titolo di viaggio a bordo dei mezzi; tutta la zona anteriore o in prossimità dell’autista sarà limitata da catenella o nastro; si potrà salire solo dalla porta posteriore (fatta eccezione per le persone con disabilità motoria) e scendere solo dalla porta centrale.

Inoltre tutto il personale aziendale (autista e verificatori) sarà sempre dotati di dispositivi di protezione e verrà riattivato il servizio di rivendita a terra (in piazza Moro e punti vendita autorizzati). Tutti i mezzi saranno (come avviene già oggi) puliti e sanificati giornalmente. Ogni 7/15 giorni l’azienda dovrà predisporre un servizio di igienizzazione accurata. Dal 4 maggio, inoltre, è prevista la riattivazione dei servizi Amtab erogati nella sede di via Trevisani.

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Per quanto riguarda, invece il servizio della sosta, l’azienda propone di riattivare il pagamento per la sosta nella aree delimitate dalle strisce blu a partire dal 18 maggio. Tutto il personale dedicato al servizio di controllo della sosta sarà dotato di dispositivi di protezione e saranno previsti un controllo della temperatura per tutti gli addetti ai controlli delle aree di sosta chiuse, il contingentamento degli operatori presenti all’interno dei gabbiotti, l’installazione di protezioni in plexiglass nei presidi a contatto con l’utenza, sanificazione periodica di gabbiotti, casse automatiche, e strumenti di lavoro.

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