Cronaca Torre a Mare / Via Trulli

Erosione costiera, rifiuti e accessi al mare negati: "Ma nessuno si occupa di Cala Colombo"

La zona costiera a sud di Torre a Mare, molto frequentata dai residenti, da anni attende interventi di riqualificazione che però non sono mai arrivati. E così, tra soluzioni 'provvisorie' e incuria, la situazione continua a peggiorare, mettendo a rischio la sicurezza dei bagnanti

Le transenne che dovrebbero impedire il passaggio, così come il cartello che segnala il divieto di accesso anche per i pedoni, sono lì ormai da anni. Da qualche giorno, poi, è comparsa anche una nuova recinzione. Con il passare del tempo, a Cala Colombo - zona sud di Torre a Mare - barriere e divieti si sono accumulati, restringendo sempre più il sentiero che porta alle spiaggette da sempre frequentate dai residenti dell'ex frazione. Misure 'tampone' adottate dal Comune per evitare che qualcuno si avvicini troppo alla scogliera, che proprio là dove comincia la recinzione, continua a franare.

Un problema che si trascina da più di dieci anni, ma, al di là dei divieti, nulla è stato fatto. Nessun intervento mirato per risolvere il problema dell'erosione costiera, nessuna riqualificazione. Eppure, lì la gente continua ad andare al mare. Ci vanno i ragazzi, ma anche tante famiglie e persone anziane: si scavalca e si va oltre. Il motivo è presto detto. Superato quel tratto in cui la costa sta franando, provocando il cedimento della strada che la sovrasta, si apre una successione di piccole calette in cui è possibile fare il bagno senza problemi. Ma per arrivarci non ci sono altre vie: tutte le stradine che dalla complanare conducono al mare, infatti, sono chiuse dai cancelli delle villette che sorgono proprio a ridosso della scogliera. Inutile dire che per legge - senza contare poi la questione connessa agli abusi edilizi - i proprietari dovrebbero impegnarsi a consentire almeno il passaggio dei pedoni: gli accessi restano sbarrati. E così a chi vuole raggiungere le spiaggette, non resta che scavalcare le barriere posizionate in quel tratto di scogliera 'pericolante'.

"Sono anni che denunciamo questa situazione - spiega Francesco Ventrella, uno degli amministratori della pagina Fb Torre a Mare, diventata punto di riferimento per i residenti del quartiere - I pelosini vengono da sempre al mare qui, ed è assurdo che non ci siano accessi in sicurezza. Ad esempio, si potrebbe intervenire per cercare un accordo con i proprietari delle villette per fare in modo che lascino aperti i cancelli". Del resto quello degli accessi negati non è soltanto un problema di fruibilità della costa. E' anche una questione di sicurezza. Perchè di fatto, nella situazione attuale, se sulla spiaggia ci fosse un'emergenza, un bagnante da soccorrere, un'ambulanza non saprebbe come arrivarci.

Discorso che vale anche per i mezzi Amiu. Ed infatti gli effetti si vedono: di frequente le buste di spazzatura si accumulano lungo la scogliera, e di tanto in tanto qualcuno decide anche di appiccare il fuoco, nella convinzione, forse, di 'risolvere' così il problema. Al momento, ad occuparsi della raccolta rifiuti nella zona di Cala Colombo è una cooperativa di ex detenuti. Uno dei residenti della zona permette il passaggio agli operatori, che raggiungono a piedi le spiagge per portare via i sacchetti. "In genere la pulizia avviene una volta a settimana - racconta Ventrella - ma il servizio andrebbe potenziato, soprattutto nei giorni di maggior affluenza, come il weekend. Spesso invece accade che i rifiuti del fine settimana non vengono rimossi, restano lì e si accumulano, fino a quando qualcuno, qualche volta, non gli dà fuoco".

Ma a ben guardare rifiuti, accessi al mare negati ed erosione costiera non sono gli unici problemi. Più in generale, passeggiando lungo via dei Trulli - la strada che poi conduce a cala Colombo - ci si accorge di come tutto il lungomare abbia bisogno di una riqualificazione. In molti punti mancano pezzi di ringhiera, in altri casi è l'arredo urbano ad essere visibilmente danneggiato. La stessa strada di Cala Colombo è ormai priva di illuminazione, con evidenti rischi per la sicurezza di chi, anche di sera, sceglie di fare una passeggiata nella zona.

Eppure, nonostante le numerose lamentele dei residenti, la situazione resta immutata. Negli anni passati anche la Circoscrizione ha cercato di sollecitare interventi. "L'anno scorso - spiega Giorgio D'Amore, ex presidente della V Circoscrizione e neo consigliere comunale - la Commissione Speciale 'Coste ed aree demaniali' della Circoscrizione ha stilato una relazione dettagliata sullo stato dei luoghi. L'abbiamo inviata a Comune, Provincia, Regione, a tutti gli organi competenti, ma non abbiamo mai ricevuto nessuna risposta".

"In questi anni - sottolinea Ventrella - abbiamo avanzato anche proposte concrete, sulla base di pareri espressi da tecnici. Ad esempio, quella di installare dei frangiflutti in prossimità della costa per arginare l'azione del mare. Speriamo che qualcuno, in Regione, si accorga che il problema dell'erosione non esiste soltanto in Salento, ma anche qui, sulla costa barese".

Intanto, tra l'azione naturale del mare e l'inciviltà di chi non ha cura dei luoghi in cui vive, la situazione, in quella zona a sud di Torre a Mare continua a peggiorare. Basterà l'ennesima denuncia a fare in modo che finalmente arrivi qualche risposta?

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Erosione costiera, rifiuti e accessi al mare negati: "Ma nessuno si occupa di Cala Colombo"

BariToday è in caricamento