Calcioscommesse, assolti in appello gli ex biancorossi Guberti e De Vezze

Assoluzione anche per l'ex faccendiere del Bari Angelo Iacovelli. Le accuse riguardavano la partita Salernitana-Bari del 23 maggio 2009, finita 3-2. Prescrizione per Santoruvo e Rajcic

Assolti "per non aver commesso il fatto". E' la sentenza emessa in appello per gli ex calciatori biancorossi Stefano Guberti e Daniele De Vezze, e per l'ex faccendiere del Bari Angelo Iacovelli, coinvolti nell'inchiesta sul calcioscommesse e condannati in primo grado per frode sportiva. E' stata inoltre dichiarata la prescrizione per altri due ex giocatori, Vincenzo Santoruvo e Ivan Rajcic.

Le accuse di frode sportiva riguardavano le due partite di serie B Salernitana-Bari e Bari-Treviso (2007-2008 e 2008-2009), che secondo l'accusa i baresi avrebbero venduto per 220mila euro.

In primo grado, i cinque imputati erano stati condannati a pene comprese fra 18 e 6 mesi. Guberti, De Vezze e Iacovelli hanno ottenuto l'assoluzione piena - con riferimento alla partita del 23 maggio 2009, Salernitana-Bari, finita 3-2 - che mette fine alla vicenda giudiziaria. Per Santoruvo e Rajcic, invece, per la presunta combine del 10 maggio 2008, Bari-Treviso, finita 0-1, la corte d'Appello di Bari ha dichiarato la prescrizione e confermato il risarcimento danni nei confronti della Figc.

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