Cronaca

Calcioscommesse: Masiello fa nuove ammissioni e tira in ballo i compagni di squadra

Nel doppio interrogatorio davanti al gip e davanti al procuratore Laudati l'ex biancorosso aggiunge nuovi dettagli sulle partite truccate e fa i nomi di altri calciatori coinvolti nelle combine. Avrebbe anche riconosciuto in foto l'uomo che gli consegnò i soldi per truccare il derby

Andrea Masiello © TM News Infophoto

In cinque ore di interrogatorio - prima davanti al gip, poi davanti al procuratore Laudati e al pm Angelillis - Andrea Masiello vuota il sacco. L'ex difensore biancorosso in carcere da lunedì scorso insieme ai suoi due amici scommettitori parla, racconta nuovi dettagli sulle partite truccate e tira in ballo altri calciatori ed ex compagni di squadra. Perchè nega di essere stato il "leader indiscusso e capo carismatico" dell'affaire scommesse.

"Masiello è molto stanco ma ha parlato", ha confermato il suo difensore Francesco Rotunno lasciando il carcere. Tuttavia il legale non ha fatto ulteriori dichiarazioni, anche perchè il verbale del secondo interrogatorio - quello con Laudati e Angelillis - è stato secretato. Rotunno si è limitato ad annunciare che oggi chiederà per il suo assistito la revoca dell'arresto, oppure, in alternativa, la detenzione ai domiciliari.

LE PARTITE TRUCCATE - Secondo quando si è appreso, Masiello avrebbe innanzitutto confermato le dichiarazioni già fatte sul derby Bari-Lecce. Il calciatore avrebbe incassato 230 mila euro durante un incontro avvenuto a Lecce con un presunto emissario della società giallorossa, che - sempre secondo quanto riferito da Masiello - furono così suddivise: 50mila euro andarono a lui e 90mila euro a testa a Carella e Giacobbe. L'ex capitano biancorosso avrebbe poi confermato di aver truccato Cesena-Bari per 20 mila euro e avrebbe aggiunto qualche particolare anche sulle altre quattro partite truccate che l'accusa gli contesta, coinvolgendo alcuni calciatori: Palermo-Bari, Bari-Genoa, Bologna-Bari e Udinese-Bari.

Ma nelle carte dell'inchiesta emergono anche altre gare su cui si concentrano i sospetti degli inquirenti. All'inizio di febbraio, infatti, Laudati scrive  una lettera, allegata agli atti dell'inchiesta, al procuratore di Cremona Di Martino (che conduce l'altra inchiesta sulle combine, 'Last Bet') chiedendo la trasmissione del fascicolo riguardante il factotum del Bari Angelo Iacovelli. Nella lettera si legge: "Questo ufficio sta procedendo nei confronti di Iacovelli Angelo, Masiello Andrea, Rossi Marco, Parisi Alessandro e Bentivoglio Simone per il reato di associazione a delinquere finalizzata a frodi sportive commesse in questo distretto e collegate alle partite di calcio di serie A della stagione 2010-2011: Milan-Bari, Bari-Chievo del 20/3/2011, Bari-Sampdoria del 23/4/2011; Bari-Roma del 1/5/2011, Palermo-Bari del 7/5/2011".

IL RICONOSCIMENTO DELL'EMISSARIO DEL LECCE - Un altro particolare interessante, per il momento non ufficialmente confermato, riguarderebbe l'identità del 'Mister X' che avrebbe consegnato il soldi a Masiello per truccare il derby Bari-Lecce- Nel corso dell'interrogatorio di ieri davanti a Laudati, infatti, il calciatore avrebbe riconosciuto in foto il presunto emissario della società giallorossa. Ma l'ex patron del Lecce, Semeraro, respinge seccamente qualsiasi sospetto:  "A me quell'autogol sembrò naturale", dice, ma se Masiello "insiste non ho motivi per non credergli. Però sia chiaro che io soldi non ne ho dati, né a lui né ad altri".

I FLUSSI DI DENARO SUI CONTI DI GIACOBBE E CARELLA - Dagli atti dell'inchiesta emergono anche dettagli significativi sui flussi di denaro sui conti bancari di Carella e Giacobbe. Le indagini dei carabinieri, infatti, hanno messo in luce come qualche giorno dopo le partite del Bari truccate, sui conti correnti degli indagati sono stati versati quasi 40mila euro in contanti. Ad esempio, cinque giorni dopo Udinese-Bari (una delle partite "sicuramente falsate" secondo la procura), il 14 maggio del 2010,Giacobbe ha versato 6.200 euro in contanti sul suo conto. Stesso importo, sempre in contanti, viene versato in un'altra banca lo stesso giorno dal suo 'socio' Carella. Giacobbe versa anche 9.230 euro, sempre in contanti, il 19 aprile del 2011, due giorni dopo Cesena-Bari e 17.150 euro il 30 maggio, otto giorni dopo Bologna-Bari.

L'INTERCETTAZIONE DI ESPOSITO: "LI' SONO TUTTI INGUAIATI" - Nel corso dell'interrogatorio Masiello avrebbe inoltre fatto i nomi dei suoi compagni di squadra che avrebbero partecipato alle combine. A conferma del fatto che quello delle partite truccate fosse un sistema esteso e consolidato c'è agli atti una intercettazione telefonica dell'ex biancorosso Marco Esposito che parla con la  fidanzata commentando i fatti emersi dall'inchiesta Last Bet. "No, li deve inguaiare - dice Esposito commentando l'arresto del factotum Iacovelli - li inguaia...sono già inguaiati...Nella loro testa sono già inguaiati...Ma è giusto così...Bastardi...Perchè lui (Iacovelli, ndr) non doveva andare in galera. Lui è un testimone chiave ma non un caz...cioè c'entra ma non è...E' un povero cristo, dai, quello che sapevamo, che sapevo anch'io...".


 

 

 

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