Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Acqua: cambio delle tariffe dal 2013

La giunta regionale, l'Autorità Idrica e l'Acquedotto hanno trovato ieri un accordo: dal 2013, in modo graduale fino al 2017, diminuiranno le tariffe per i meno abbienti e aumenteranno per i più ricchi

E' stata raggiunta ieri l'intesa fra la giunta regionale, l'Acquedotto e l'Autorità idrica per la variazione del sistema di tariffazione per il consumo dell'acqua. A partire dal 2013 la Regione metterà a disposizione 110 milioni utili per coprire gli introiti assenti per le decurtazioni tariffarie promosse per le classi più deboli. Gradualmente, fino al 2017, tali tariffe aumenteranno per le classi più abbienti fino a raggiungere il piano d'equilibrio nel 2018. In parole povere, dal prossimo anno, i poveri pagheranno di meno e i ricchi di più.

L'accordo raggiunto ieri fra il presidente Vendola e l'amministratore di Aqp Ivo Monteforte prevederà tre tipi di esenzione basate sulla quota gratuita procapite di 50 litri di acqua al giorno. La prima esenzione riguarderà il blocco di famiglie che rappresenta la parte finanziaria più consistente della nuova manovra: le famiglie con un reddito fino a 7500 euro annui avranno a disposizione due quote gratuite di acqua procapite(ossia 100 litri al giorno) più un servizio per fogna e depurazione pari a 36 metri cubi. Le famiglie pugliesi che rispettano tali parametri sono circa 345mila su un totale di 679mila. La seconda esenzione riguarderà i nuclei con almeno quattro figli e un reddito inferiore ai 20mila euro annui(circa 5200 in tutta la regione): per queste famiglie a disposizione 300 litri d'acqua giornalieri e un servizio di fogna e depurazione di 110 metri cubi. Il terzo tipo di esenzione, infine, riguarderà le abitazioni con la presenza di persone non autosufficienti e un reddito inferiore agli 11.600 euro. Per loro ci saranno 150 litri di acqua al giorno e 55 metri cubi di servizi.

Gli aumenti tariffari, invece, riguarderanno gli utenti con redditi più alti, con seconde case e i commerciali. Come detto, gli aumenti inizieranno nel 2013 e si protrarranno, in modo graduale, fino al 2017.

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