Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

"No al femminicidio", la città di Bari ci mette la faccia

Nel giorno dedicato alle donne il Comune lancia la campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio, realizzata con le associazioni Giraffa Onlus e Un desiderio in comune

I volti di donne e uomini fanno da sfondo ad uno slogan evidenziato in giallo, scandito a chiare lettere: "Bari dice no al femminicidio. E ci mette la faccia". E' il manifesto realizzato dal Comune di Bari per lanciare,  proprio nel giorno dedicato alle donne, la campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio, realizzata con le associazioni Giraffa Onlus e Un desiderio in comune.

La campagna del Comune di Bari nasce dalla necessità di tenere alta l'attenzione su un fenomeno che purtroppo nel nostro Paese assume proporzioni sempre più inquietanti. Dall'inizio dell'anno sono infatti circa 14 le donne uccise in Italia per mano di uomini, partner, fidanzati e mariti.

"La città di Bari è in prima linea contro ogni forma di violenza sulle donne - ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano - dopo aver inaugurato il centro antiviolenza comunale, oggi lanciamo questa campagna di sensibilizzazione rivolgendo alla cittadinanza un appello semplice e forte che spero possa contribuire a contrastare questo fenomeno e a far acquisire maggiore consapevolezza del problema".
Secondo Maria Pia Vigilante, presidente di Giraffa Onlus, "ogni occasione è importante per continuare nell'azione di contrasto alla violenza di genere e segnatamente sul femminicidio. Questo per sensibilizzare l'opinione pubblica su un fenomeno grave come questo. È importante inoltre che ogni cittadina/o e le istituzioni mettano la faccia anche sottoscrivendo la convenzione "No more" che prevede una serie di riforme sul tema della violenza sulle donne".

Dall'associazione Un desiderio in Comune è arrivato poi l'invito, rivolto alle istituzioni, ad essere sempre vigili su tutte le forme di violenza che riguardano le donne, anche quelle che possono passare attraverso le immagini. L'associazione ha poi ricordato l'importanza delle attività di prevenzione e sensibilizzazione, sottolineando la necessità di sostenere i centri antiviolenza che, in particolare nel Sud Italia, sono del tutto insufficienti.

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