Rifiuti abbandonati nelle campagne, il IV Municipio chiede più controlli. "Ma serve anche sensibilizzare i cittadini"

Appena fuori dai centri abitati di Ceglie e Carbonara i campi diventano luogo di abbandono di rifiuti ingombranti e talvolta pericolosi. Il Municipio: "Serve più sorveglianza, ma anche più informazione per educare i cittadini"

Vecchi mobili, materassi, elettrodomestici rotti, scarti edili, e talvolta anche rifiuti pericolosi, come vasche e lastre di eternit. Basta il gesto incivile di qualcuno, subito imitato da qualcun altro,  e la campagna appena fuori dal centro abitato si trasforma pian piano in una discarica. Un problema molto diffuso, quello dell'abbandono dei rifiuti ingombranti, che colpisce maggiormente - ma non solo - i quartieri più periferici della città.

Come accade, ad esempio,  nel IV Municipio. La lista delle zone interessate dal fenomeno è lunga: via Ponte, via Antonio Quaranta,  via La Grava, alcune aree ai margini di Santa Rita e Loseto. Senza dimenticare la zona dello stadio, dove l'abolizione del mercatino domenicale ha solo in parte limitato il problema.

Rifiuti di ogni genere si accumulano sul ciglio delle stradine di campagna,  al limitare dei campi, e restano lì, destinati ad aumentare. Troppo sporadici gli inteventi dell'Amiu, troppo diffusa l'inciviltà che spinge a disfarsi furtivamente dei vecchi oggetti indesiderati.

Di recente il IV Municipio ha sollecitato l'attenzione del Comune sul problema, chiedendo sia la rimozione della spazzatura  che l'organizzazione di una serie di interventi per cercare di ridimensionare il fenomeno. In un incontro tenutosi ad inizio novembre con il comandante della polizia municipale, Stefano Donati, presidente e consiglieri hanno proposto l'istituzione di una 'task force' di agenti che si occupi in maniera specifica di contrastare il fenomeno dell'abbandono abusivo di rifiuti , effettuando controlli su tutto il territorio cittadino.

Durante la riunione territoriale della giunta di qualche giorno fa, il consigliere Alberto Andriulo (Pd) ha consegnato all'assessore all'Ambiente Petruzzelli e al presidente dell'Amiu Grandaliano un report fotografico delle 'zone critiche' in cui sono necessari interventi. A inizio dicembre, è previsto un nuovo incontro tra municipio, polizia municipale, Amiu e assessorato all'Ambiente per fare il punto sulle azioni da adottare.

"Serve una maggiore sorveglianza, ma è altrettanto importante informare e sensibilizzare i cittadini - spiega il consigliere Andriulo - È necessario, ad esempio, far sapere loro che esiste un numero verde dell'Amiu (800 011 558 da telefono fisso, 080/5310215 da cellulare) per concordare il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti". "Anche per questo - prosegue - abbiamo proposto al Comune di installare nelle zone più a rischio dei cartelli che, oltre a ricordare il divieto di discarica, contengano tutte le informazioni utili per permettere al cittadino di rivolgersi all'Amiu". "Allo stesso tempo - conclude Andriulo - È necessario che siano gli stessi cittadini a fare da 'guardia' al proprio territorio, segnalando  comportamenti scorretti".

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