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Nuova vita per il camping sequestrato a Mola: "Lo renderemo a impatto ambientale zero"

La struttura era stata sequestrata a ottobre del 2016 per alcuni manufatti costruite senza permesso. Il nuovo progetto punta ad ottenere "l'Ecolabel", certificazione europea che nel Barese hanno solo cinque strutture ricettive

Da abusivo a ecosostenibile, il passo è meno brevo di quello che può sembrare. E' quello che avviene nel campeggio "Pinocchio" nell'area costiera di Mola di Bari, zona interessata da un altro sequestro di strutture ricettive la scorsa settimana. Destino simile avvenuto anche a ottobre del 2016: un controllo della Guardia di finanza permetteva di scoprire la presenza di manufatti, e relative tettoie, realizzate senza i dovuti permessi di costruzione su di un suolo con vincolo paesaggistico. Scattano quindi i sigilli alla struttura, poi dissequestrata a ottobre dello scorso anno dal Tribunale di Bari una volta ottenute le relative autorizzazioni. 

Campeggio ecosostenibile

I successivi lavori richiesti dal proprietario garantiranno un volto nuovo al campeggio. "L'idea - spiega l'architetto Maria Elena Recchiuto, che ha curato il progetto insieme all'ingegnere Nicola Facchino - è realizzare una struttura totalmente ecosostenibile, che possa ricevere il sigillo 'Ecolabel UE'". La certificazione europea premia i siti a minore impatto ambientale promuovendo un'idea responsabile di turismo nel rispetto dell'ambiente attraverso una valorizzazione delle risorse già presenti sul territorio.

I lavori, che dovrebbero partire ad aprile, mirano a risolvere alcune lacune della struttura che non le permettono di ricevere il sigillo, tra cui la mancanza di un sistema di raccolta delle acque piovane e di un adeguamento degli impianti energetici. "Ottenuto a gennaio il parere favorevole della Sovrintendenza per il progetto - racconta la Recchiuto - si stanno concludendo le procedure per l'assegnazione dei lavori a una ditta specializzata. Contiamo di finire tutto e aprire il camping entro l'estate". Un periodo non casuale, visti i grandi flussi turistici in zona nei mesi più caldi. Per ottenere la certificazione verranno utilizzati materiali sostenibili e locali (legno, pietra, ecc) che non impattano nell’ambito naturale in modo invasivo, verranno sfruttate energie rinnovabili per la produzione di energia elettrica e acqua calda, incentivata con specifici cestini la raccolta differenziata, oltre al riutilizzo delle acque piovane, raccolte con un sistema interrato. La sostenibilità passerà anche dalla realizzazione di un giardino con fiori mediterranei e di un orto, che potrà essere curato anche da coloro che stazionano nel camping. Spazio anche alla mobilità a impatto zero, con postazioni di ricarica dei veicoli elettrici, oltre a bici a pedalata assistita a disposizione di tutti. 

Il certificato 'Ecolabel Ue' nel Barese

Il camping Pinocchio non è il primo esempio di struttura che si adegua alla filosofia dell'impatto ambientale zero. Altri cinque residence, agriturismi e lidi nel Barese, infatti, hanno ottenuto la certificazione 'Ecolabel Ue', che dal 1992 permette di segnalare "prodotti e servizi - si legge sul sito - che pur garantendo elevati standard prestazionali sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita".

Le aree in cui sono state realizzate le strutture sono Bari, Alberobello, Bisceglie, Monopoli e Polignano. Per avere conferma basta dare un'occhiata alla mappa pubblicata sul sito della Commissione europea, che gestisce la certificazione.

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