Campi devastati dall'acqua, frane e smottamenti. Agricoltura in ginocchio: "Distrutte coltivazioni di ortaggi"

A denunciarlo è Coldiretti Puglia che chiede "di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone colpite" dalle forti piogge

L'ondata di maltempo che da ieri ha investito la Puglia sta provocando notevoli danni alle coltivazioni agricole. A denunciarlo è Coldiretti Puglia che chiede "di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone colpite" dalle forti piogge che hanno "danneggiato duramente i raccolti autunnali a macchia di leopardo e provocato frane e smottamenti".

“Raffiche di vento fino ad oltre 100 chilometri orari stanno sferzando la regione - spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - distruggendo serre, tendoni, teli, strutture, abbattendo gli alberi, con le olive a terra, sono solo l’ultimo effetto della tropicalizzazione del clima che si abbatte su un territorio fragile, per cui Chiederemo la dichiarazione di stato di calamità naturale. Nessuna provincia si sta salvando dal clima impazzito, dove improvvisamente la Puglia è passata da scenari primaverili a panorami da inverno pieno con fenomeni estremi, come ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca. Gli agricoltori si sono ritrovati a vivere scene da film spaventose con cascate d’acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi invernali come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento”, 

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“Servono intervertenti infrastrutturali per non disperdere l’acqua piovana e manutenzione ordinaria e straordinaria di canali di scolo, invasi e reti irrigue, abbandonati a se stessi da decenni”, conclude il presidente Muraglia.

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