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La zona di via Ranieri - Nell'articolo: Bianca, la cagna di quartiere

La zona di via Ranieri - Nell'articolo: Bianca, la cagna di quartiere

Branco di cani in via Ranieri, residenti allarmati: "Già uccisi sei gatti, temiamo aggressioni"

Gli abitanti della zona di Carbonara lanciano l'allarme, chiedendo un intervento per la risoluzione del problema: "E' già capitato che si avventassero contro qualcuno, il pericolo è reale"

Arrivano all'imbrunire, probabilmente alla ricerca di cibo, cercando anche di superare le recinzioni condominiali, forse per raggiungere le ciotole lasciate da alcuni 'gattari' della zona. Scorrazzano per le strade per tutta la notte, e da quando sono comparsi nella zona di via Luigi Ranieri, a Carbonara, sono almeno sei i gatti ritrovati morti dai residenti, sempre più preoccupati dalla presenza di un branco composto da cinque cani.

Residenti allarmati

La paura è che, oltre ad aggredire i gatti, il branco possa attaccare anche le persone. In molti cominciano a temere anche di uscire la sera per portare a passeggio i propri cani. E alcuni episodi 'a rischio' ci sarebbero già stati. "Si tratta di un gruppo di almeno quattro, cinque cani - spiega Michele Paloscia, consigliere FI del IV Municipio, che si è fatto portavoce dei timori dei residenti - E sono molto aggressivi. L'altro giorno uno dei cani si è avventato contro un uomo che usciva dal cancello di un complesso condominiale in moto. Per fortuna il signore è riuscito ad allontanarsi e non è successo nulla, ma il pericolo è reale. Un'altra residente mi ha raccontato di essersi ritrovata davanti il branco mentre portava a spasso la sua cagnolina, e di essere scappata riuscendo ad evitare che la attaccassero".bianca-2

Il branco ha fatto capolino in via Ranieri da circa una settimana. Una nuova presenza che, secondo gli abitanti della zona, è legata alla scomparsa di Bianca, la cagna di quartiere cui i residenti erano molto affezionati, e che in qualche modo presidiava il territorio, impedendo l'avvicinarsi di altri cani. 

Le richieste di intervento

"Abbiamo già segnalato la situazione al Comune e alla Polizia municipale, alcuni agenti sono venuti sul posto, ma in quel momento i cani non erano presenti, e quindi non è stato possibile inoltrare la richiesta di intervento agli accalappiacani. Come consigliere, ho anche segnalato la situazione alla Commissione municipale competente, ma temo che rimarrà lettera morta".

Nel tentativo di trovare una possibile soluzione, è stata anche contattata la sede locale della Lega Anti vivisezione. La responsabile della Lav Bari, Sara Leone, tuttavia, mette in luce un differente aspetto della questione: "Non si tratta di cani randagi, con ogni probabilità provengono dal campo rom abusivo che si trova proprio in quella zona. Noi come associazione siamo intervenuti più volte in quel campo, come in altri. Avevamo sterilizzato tutti i cani, alcuni li avevamo dati in adozione. In quel campo ce ne sono almeno una cinquantina, e purtroppo continuano ad arrivarne. Ci sono tornata il primo gennaio, e ho trovato una nuova cagnetta che aveva partorito due cuccioli. Il problema di base da risolvere è questo, impedire che in questi campi si continuino a raccogliere sempre nuovi cani".


 

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