Cronaca Stanic / Via dei Fiordalisi

Canile zona Asi, visita del M5S: "Interventi subito. Contrari a gestione privata"

Celle sporche e piene di buche, ambienti sempre meno confortevoli nella struttura inaugurata nel 2013 e gestita da Aca. Dalfino: "Da luglio non riceviamo più sostegni economici dal Comune". Laricchia: "Chiarimenti sulla proprietà dell'area"

L'incessante abbaiare è, in un certo senso, l'unico modo per squarciare il velo di un'inspiegabile indifferenza. Continua a versare in pessime condizioni il canile cittadino situato nella periferia remota della zona industriale tra Bari e Modugno, in via dei Fiordalisi. La struttura di 23mila inaugurata ad aprile 2013 ospita circa 200 cani e, questa mattina, è stata visitata da una delegazione del M5S tra i quali vi era anche la candidata portavoce alla presidenza della Regione, Antonella Laricchia. Celle sporche, ambienti poco confortevoli, buche scavate dai cani sulla dura superficie delle aree a loro destinate e mai riparate. Nulla è cambiato rispetto a qualche mese fa, anzi, la situazione, nel corso di questo inverno, è ulteriormente peggiorata.

Durante le giornate di pioggia, gli ambienti si allagano, rendendo difficile il lavoro dei volontari dell'Aca, capitanati dalla presidente Anna Dalfino, la quale denuncia le condizioni complicate, dal punto di vista economico e gestionale della struttura che ospita anche diversi gatti un un'ala destinata alla cura dei cani: "Non ricevo più contributi da luglio 2014 - spiega - e per noi è sempre più arduo andare avanti, anche semplicemente per comprare mangimi e pagare le spese quotidiane e veterinarie. Come se non bastasse, versiamo 800 euro di fitto mensile al Comune nonostante l'area sia di proprietà dell'Asi".

La delegazione del Movimento 5 Stelle effettuerà un'interrogazione, quest'oggi, in Comune, durante il Question time, chiedendo chiarimenti su condizioni e status dell'area: "C'è un problema - afferma Laricchia - che la proprietà risulta dell'Asi, nonostante sia stato presentato come canile comunale. Ciò cambia, e di molto, le cose perché l'ultima parola spetta al proprietario il quale potrebbe decidere di non utilizzare più il canile a tal fine ma come meglio crede, oltre a costringere l'associazione al pagamento di un affitto che Aca indirizza al Comune e per cui ci chiediamo se questi soldi dell'associazione siano reindirizzati al consorzio Asi o meno".

Laricchia afferma che il Movimento è favorevole "a una gestione pubblica delle emergenze come questa. Qua non si tratta solo di passione per gli animali, ma è lotta al randagismo, problema di tutti e non solo di chi davvero ama gli animali che compie tanti sacrifici personali per dare cura ad animali i quali sarebbero abbandonati a sé stessi o, peggio ai privati i quali hanno l'obiettivo di fare lucro a differenza di associazioni onlus. Ci sono - rileva - due leggi regionali che invitano ad affidare ad associazioni la gestione dei canili, ma spesso le ordinanze comunali tendono a virare questo andamento. Decaro - conclude - si impegni a rispettare queste leggi, senza deviare con decisioni che rimandano ai privati, valorizzando invece una categoria di persone in cui si può trovare solo passione e assoluto disinteresse". Nel frattempo, i poveri e infreddoliti ospiti del canile aspettano risposte e cure migliori.

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